lunedì 28 dicembre 2015

The Story of Naja Capitolo 6 - Il Sogno del Cervo Bianco


"Naja fu svegliata da un bramito. Benché sulle prime la colse lo spavento, poi in lei si fece largo lo stupore: un grande cervo alato le era proprio a due passi. L’animale dimostrò subito di non essere affatto pericoloso, abbassando la testa e carezzandole teneramente il viso. La principessa ne restò del tutto meravigliata: possedeva due luminosi palchi piumati, un candido manto liscio e profumato, una lunga coda folta e profondi occhi color nocciola, che le risultarono in qualcosa stranamente familiari. Rassicurata dalla sua aria benevola, Naja contraccambiò il gesto carezzandogli il muso.
« Ehi, che cosa sei…? » gli chiese, rapita dalla sua bellezza."

Here we go! Con questo sesto capitolo la storia di Naja comincia ad assumere tutte le caratteristiche che volevo darle sin dall'inizio: un'avventura fantastica, non solo ricca di tanta azione ma anche di molti misteri.

La nostra protagonista si ritroverà infatti catapultata in un contesto del tutto surreale, dove a un certo punto una sua battuta...sarà esattamente la vostra battuta, ne sono sicuro! (leggendo, capirete che intendo).

E siccome mi piace sorprendervi, questo capitolo si chiuderà non con uno ma con due colpi di scena: fatemi sapere come sarete rimasti a lettura ultimata! :D

Come al solito, qui di seguito i link per il capitolo 6:
- Clicca qui per leggere la versione download
- Clicca qui per leggere la versione online su Wattpad


Il prossimo capitolo uscirà intorno alla metà di gennaio, credo. Tenetevi aggiornati tramite il mio blog o la pagina di Doraetos per conoscere la data di pubblicazione ufficiale.  

A questo punto, concludo passando al consueto spazio per le curiosità e a qualche anticipazione: fatemi sapere cosa ne pensate! :D

The Story of Naja - Curiosità sul Capitolo 6
(Obviously Spoiler)




1) I discepoli di Ion usano il Voi e tutta una serie di vari appellativi per rivolgersi a Yuniko. Invece per riferirsi al Re di Zendria i sudditi usano il Lei e solo pochi tipi di appellativi.

2) I colori del covo dei discepoli e quelli del castello di Lagania sono antitetici: verdi per il primo, tonalità basate sul magenta per il secondo. Questi giochini di colore non saranno cosa rara in Naja.

3) Tutta la prima parte del sogno di Naja è raccontata proprio come se lo fosse in tutto e per tutto. Se ci avete fatto caso, Naja si stupisce di quello che vede ma non si chiede mai se stia sognando o meno: proprio come di solito accade quando si sogna.

4) Fra la prima parte del sogno e la seconda, Naja vive il fenomeno della paralisi nel sonno, un qualcosa di piuttosto comune, specie fra i giovani. Ovviamente, ciò non è stato messo a caso. Anzi, se sarete attenti, noterete che in questo capitolo ci sono gran parte degli indizi per capire i risvolti futuri.

5) Il cervo bianco in origine doveva essere la seconda mascotte di Doraetos Manga, poi accantonata. Siccome mi piaceva molto, ho trovato il modo di inserirlo all'interno di The Story of Naja.

6) La sequenza nella cattedrale è ispirata in parte ai primi momenti di gioco del videogioco Kingdom Hearts, in particolare quando si fa riferimento ai canti monodici. In KH erano di un certo tipo, quelli che sente Naja sono dei veri e propri canti gregoriani. La loro presenza era necessaria non solo per fini scenici, ma perché in "quel luogo" dovevano esserci tutti gli elementi magici del mondo di Naja (fra cui, per l'appunto, il suono).

7) Sì, quello che sta sull'altare è proprio un fumetto. Ma nel mondo di Naja non esistono e così lei non sapeva spiegarsi bene cosa aveva davanti. Anche qui, la cosa non è stata inserita per mero sfizio, ma per un motivo ben preciso. Sono solo nel dubbio se trasformarlo in un romanzo fumettato, piuttosto che in fumetto: il futuro saprà darmi/darci risposta.


8) Il castello di Lagania è ispirato a diversi castelli realmente esistenti, fra cui quello di Ludwig.





 

Per quanto riguarda le anticipazioni, posso già dirvi che il settimo capitolo si baserà essenzialmente su una serie di dialoghi, che serviranno a delineare i rapporti fra alcuni principali personaggi del racconto.

Tutto un preambolo per prendere fiato fra quanto raccontato nei precedenti e quello che verrà nei prossimi: infatti, i capitoli successivi sono, secondo me, da paragonare a uno scoppiettante spettacolo di fuochi d'artificio! Tantissima azione, combattimenti fra maghi e la manifestazione di cose del tutto assurde! Benché scriverli non sarà esattamente come un bicchiere d'acqua, non posso nascondervi che il pensiero di scriverli non mi fa stare più nella pelle! :D

The Story of Naja Capitolo 5 - Il Sommo Yuniko


"« Fate rapporto » comandò, con una voce del tutto fuori dal mondo: era molto cavernosa, e come miscelata innaturalmente a soffusi ma inquietanti ringhi e sibili; finanche il suo solo sussurrare, faceva accapponare la pelle a chiunque, anche ai suoi servi più fedeli. Per il timore reverenziale che nutrivano verso di lui nessuno osò pensare, anche solo minimamente, di alzare lo sguardo. "

Dopo una movimentata sequenza di azione, il capitolo precedente, si è chiuso in una maniera a dir poco inaspettata: per via del maleficio della malevolenza imperitura Naja è stata picchiata dalla sua stessa gente. Un'esperienza che ha lasciato un segno indelebile nell'animo, tanto da farla vagare fra i vicoli di Borgo Dragomarino profondamente umiliata e amareggiata.  Nella sua mente serpeggiano solo mesti pensieri, che la condurranno a prendere una certa decisione.

Questo è l'incipit del capitolo 5, pubblicato in anteprima sulle pagine di Doraetos Manga #10. Un capitolo in cui è stato presentato anche il principale antagonista della storia: il sommo Yuniko.


Per chi non avesse letto la versione pubblicata su DM c'è da sapere soltanto una piccola cosa prima di iniziare la lettura: ho accennato senza una descrizione ai furchili dell'aria, una sorta di furetti giganti che possono volare (il nome deriva da un gioco di parole: fur-"etto" e fur-"chilo").

Questo perché, siccome il capitolo 5 si fonda sullo stato psicologico di Naja e sulla figura di Yuniko, ho pensato che sarebbe risultato di troppo aggiungere la loro descrizione; così ho optato per introdurli all'interno del capitolo 3, quando si parla dei dainalli. Questa modifica, in vista della pubblicazione di tSON su EFP, verrà "messa su carta" nei prossimi giorni, con dei piccolissimi aggiornamenti dei vecchi capitoli.

Detto ciò, come sempre ecco i link al capitolo 5.

Clicca qui per la versione DOWNLOAD
Clicca qui per leggerlo online su Wattpad

Per chi ha già letto il capitolo, qui di seguito vi lascio qualche riga di approfondimento.
Parliamo innanzitutto delle modifiche che ho apportato (dando per scontato la correzione di refusi):

1) Naja non cammina più in un paesaggio "tinto di arancione", ma "di tinte giallastre del primo pomeriggio".

2) La descrizione di Yuniko è stata ampliata.

3) Ho cambiato la descrizione della magia del suono che Yuniko scaglia contro i suoi stessi seguaci. Avevo scritto infatti che aveva scatenato un insieme di rumori gravissimi e acutissimi contemporanei, ma penso che le orecchie in realtà possano percepirli sono in maniera alternata. Così ho cambiato quella parte nella seguente: prima genera un insieme di suoni perlopiù gravi, per poi passare gradualmente a "un'orchestra infernale di acuti suoni tremendamente insopportabili". 
Ecco nello specifico come ho modificato:

"Il discepolo, in preda alla fifa più tremenda, non tergiversò ulteriormente; chiuse gli occhi, come pronto a ricevere un colpo mortale, e poi comunicò: 

« Uno… Uno dei nostri ha usato la ma- magia dell’acqua rossa e del fuo…» non ebbe il tempo di terminare la frase che tutti quanti si portarono, tremanti e doloranti, le mani alle orecchie: la stanza fu prima invasa da un rapido verso pulsante misto a un sottofondo di quella che pareva essere una orchestra di tube, per poi tremare tutta a causa di un fastidiosissimo insieme di suoni terribilmente acuti, simili a tantissime trombette e dischi rigati; quell’esecuzione infernale era tremendamente insopportabile, e a qualcuno scoppiarono persino i timpani.


« Non era ancora arrivato il momento!! » gridò Yuniko furibondo, mentre li torturava con la sua terribile magia del suono. Solo quando decise che fosse abbastanza, si fermò. Presi dallo spavento, tutti si accucciarono a terra come cani bastonati, implorando pietà.
« Miserabili insetti schifosi…»" 

Questo insieme di suoni si rifà perlopiù a quello dei versi che producono i lemuri. Qui di seguito vi lascio degli esempi per farvi una idea. Ovviamente però dovete immaginarveli "più spettrali" di quelli che sono in realtà.

- Verso pulsante misto a un'orchestra di tube.

- Suoni di trombette (pensateli come un unico suono continuo, non come una serie di versi).
- Suoni di "dischi rigati".

Ora parliamo di qualche curiosità.

A) Naja ha detto una parolaccia: vero, non è proprio il tipo, ma vista la situazione credo che chiunque se la possa lasciar far scappare. Ho pensato inoltre che così la scena avrebbe dato più enfasi alla scena e che il personaggio così si sarebbe potuto "avvicinare di più" ai lettori.

B) Come dirà Relumi nel capitolo successivo, Naja come maga guerriera è in gamba ma non un genio. Anche se in realtà la primissima versione l'avevo immaginata "quasi senza pecche e peccati", poi ho deciso che un personaggio così sarebbe stato estremamente noioso.

Ho trovato quindi che sia molto più interessante poterla seguire attraverso tutta la sua evoluzione, capire insieme a lei insomma quali sono i suoi blocchi e vedere sviluppare tutte le sue potenzialità. Inoltre, renderla troppo forte, al pari di una vera e propria supereroina, avrebbe reso tutte le sequenze d'azione estremamente scontate.

Insomma, in linea generale, sono dell'idea che le imperfezioni e i limiti sono quegli elementi che danno veramente "un sapore" alla storia: così il lettore può immedesimarsi meglio nei personaggi e può essere lasciato di sasso alle situazioni più inaspettate che gli vengono presentate, non trovate?

C) Come mai Yuniko è uno spettro-lemure? Qualcuno fra voi se lo sarà certamente chiesto. La risposta è che, nel tentativo di rendere originale questo personaggio, ho scoperto che i lemuri sono collegati...ai lemuri, cioè i fantasmi a cui credevano gli antichi romani: da lì è nata l'idea di sommare la figura classica dello spettro a quella dell'animale lemure, seppur con qualche piccola variante; infatti, rispetto alle bestiole, Yuniko è decisamente moooolto più inquietante. Maggiori informazioni su di lui verranno rilasciate con il focus on dedicatogli di prossima pubblicazione.


Dulcis in fundo, vi ricordo che l'appuntamento col capitolo 6 di The Story of Naja è già fissato per questa sera intorno alle 21: insomma, doppia porzione di Naja prima della fine dell'anno!

mercoledì 23 dicembre 2015

Tanti auguri di Buone Feste da Doraetos Manga!


Quello che segue è l'editoriale pubblicato su Doraetos Manga #10 il giorno 21 Dicembre 2015, corretto ed arricchito con nuovi particolari, immagini e auguri di buone feste.

Con questa uscita la rivista di Doraetos raggiunge un altro importante traguardo: dall'uscita del primissimo numero sono infatti passati tre anni, e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci qui con le nostre attività. 

Ne è passata acqua sotto i ponti...eppure sembra ieri!


Ecco le principali novità successe negli ultimi mesi e quelle che vi annuncerò per i successivi:


1) Da qualche mese stiamo collaborando attivamente col portale di Animeclick al concorso IICA 2015, volto a promuovere le autoproduzioni italiane. Fra le opere in concorso ci sono: ScrollBound, Stone of Fate, Crossing Masters, Humour Bites, Dark Luster e Preistory.

Il banner dell'IICA2015


2) Su questo numero è iniziata la serializzazione di una nuova serie a fumetti: Taiga Hostess Club, di James R. Hoyer, che fra l’altro ha aiutato Orsetta ad impaginare questo nuovo numero della rivista.

Permettetemi di spendere due parole su James.

Dovete sapere che ha dovuto tentare due volte di superare la selezione, prima di arrivare alla pubblicazione. È riuscito lì dove certi altri hanno miseramente fallito. 

E non a caso ho usato l’avverbio “miseramente”: è capitato infatti che qualche respinto se la sia presa in maniera piuttosto esagerata, nonostante tutta la cordialità delle mie risposte e il (sempre) abbondante lavoro di revisione che fornisco gratis. Ed è molto buffo, se si pensa poi che l’ostacolo da superare sia quello di raggiungere grosso modo (quindi anche qualcosa in meno) solo il livello tecnico del primissimo capitolo di Rave The GrooveAdventure

James invece ha seguito le indicazioni e i suggerimenti che gli avevo fornito ed inoltre, cosa ben più importante, ha perseverato nel suo obiettivo che è stato poi raggiunto: quindi pacca sulla spalla a questo ragazzo, che è migliorato come fumettista e si è guadagnato con merito il suo posto all'interno di Doraetos.

Un prima e un dopo di una tavola di Taiga Hostess Club


3) Abbiamo in cantiere la creazione di un qualcosa legato a Fullmetal Alchemist, fumetto che abbiamo scoperto adorare un po’ tutti all’interno del gruppo. Stay Tuned.



4) Da parte del sottoscritto resta ferma l’intenzione di continuare a scrivere articoli e creare video a favore del fumetto in generale, della produzione japstyle e del mondo dell’autoproduzione.

5) Con tutta probabilità parteciperemo al Napoli Comicon 2016, ripetendo quindi la bella esperienza fatta qualche anno fa. Se ce la si fa, sono previste mini esibizioni e la partecipazione di persone al di fuori di Doraetos presso il nostro stand.



Alla fiera ci saranno due nostre autoproduzioni: ScrollBound e The Story of Naja. Non mancherà ovviamente la gadgettistica e la volontà da parte nostra di regalare sketch e dediche a chiunque ci verrà a trovare.

6) È stata già programmata una divertentissima attività in cui voi, pubblico, avrete un ruolo importantissimo. Maggiori informazioni saranno rese disponibili nel corso di Gennaio 2016: fidatevi, ci sarà da divertirsi! :D


Detto ciò, parliamo un attimo della rivista: attraverso gli ultimi 5 numeri abbiamo dato dimostrazione di poter uscire praticamente sempre regolari. Dal prossimo numero però la rivista tornerà a cadenza variabile, grosso modo con due o tre numeri all’anno.

 Questo perché impaginarla per noi risulta piuttosto dispendioso in termini di tempo. Inoltre c’è da dire che i lettori preferiscono comunque leggere le proprie opere direttamente sulle piattaforme online, dove vi abbiamo portato piano piano, tramite la pubblicazione dei nostri contenuti su blog o canali connessi al gruppo (vedesi Tapastic, Webcomics, Youtube, etc). 

Quindi il ruolo che avrà la rivista per i prossimi numeri sarà quello di mostrare in anteprima e/o raccogliere più o meno tutto il materiale che creeremo.

Fatto questo avviso, vi auguro una buona lettura per questo numero, che è tornato ad essere molto copioso in termini di contenuti!


Finisce qui il testo del mio editoriale pubblicato sull'ultimo numero. Approfitto di queste ultime righe per ringraziarvi ancora di tutta l'attenzione che riponete in noi e di augurarvi di buone feste con questa bella (anzi focosa) illustrazione creata da James!




- Davide Della Via & Tutto il Team Doraetos! :)

lunedì 7 dicembre 2015

Focus On Relumi + Approfondimento sul Capitolo 4!



"Ma alcune improvvise e dirompenti vampate investirono le bestie, bruciandole sino a far evaporare anche loro. Quindi, dall'edificio lì accanto, qualcuno saltò in mezzo a loro, mani nelle tasche.

« Che diavoleria è mai questa? » domandò arcigna ai discepoli una ragazza dagli occhi smeraldo e dai rossi capelli fiammeggianti. Quelli però restarono in silenzio in posizione di guarda, a studiarla. Strisciò allora un piede per terra, descrivendo un semicerchio, e creò così un falò da cui spuntarono alcune lingue di fuoco che liberarono Naja dalla morsa in cui era incatenata.

« Grazie, Relumi! » esclamò la principessa, rivelando il nome di una compagna d'Accademia, una delle più brillanti in assoluto.

« Fa' silenzio, e smamma. Qui basto e avanzo io » rispose duramente la maga rossa.

Strusciando i piedi al suolo, calciò quindi alcune violente e avvolgenti fiammate a due discepoli, che morirono carbonizzati fra atroci grida di dolore."


Così fa il suo esordio Relumi, all'interno del capitolo 4 di The Story of Naja. Per descriverla con poche parole, credo sia perfetto dire che è una focosa maga guerriera: affascinante, brutale e abilissima nell'uso delle tecniche del fuoco e della luce. Per citare Marqué "una bomba", in tutti i sensi.


Lei è una coetanea di Naja e il suo ruolo all'interno della storia sarà quello della rivale. Infatti, oltre ad essere una sua compagna d'accademia, le due maghe condividono la stessa appartenenza all'elemento della luce, ma con una notevole differenza: Relumi ha un talento invidiabile nel padroneggiare questo elemento, con cui invece la nostra protagonista ha diverse difficoltà.


E chissà se ciò dipende dal fatto che Relumi...è l'ultima discendente del Sacro Cavaliere Bianco, l'eroe che salvò Laya, il mondo fantastico di Naja, dal potentissmo Grande Mago Ion.


Qui vi presento il suo character design (qui in grande e qui per lo SPEEDPAINT):
Il Character Design di Relumi

In origine la sua apparenza grafica era diversa: sembrava una super saiyan con lo stesso colore di capelli di Elsa, di Fairy Tail. Qui in basso, in alto a sinistra nell'immagine, una versione "addolcita" dell'aspetto che pensavo di darle.

In alto a sinistra, una prima versione di Relumi
Però ho deciso di rivederne il design per un motivo molto semplice: non volevo che venisse associata né ai super saiyan né ad Elsa. Così buttai giù un paio di bozze, e la seconda versione che creai mi convinse appieno.

La versione in basso mi ha convinto di più.

Il taglio di capelli è ispirato al fuoco e le esplosioni: la chioma ricorda un po' una fiamma mossa dal vento, mentre il codino sembra una miccia; per quanto concerne i ciuffi alla cinese ai lati della testa, li ho messi per conferirle un aspetto più femminile/meno severo, e sono inoltre un qualcosa che suggeriscono quella che è la sua personalità: se è vero che Relumi ha uno spirito forte d'altro canto sa essere anche molto dolce in contesti più riservati e amichevoli.

Il design dei suoi vestiti è un mix fra un vestiario urbano moderno e quello degli antichi romani: il drappo di stoffa rosso che le cinge il busto è infatti ispirato alle toghe romane, e ha la funzione sia di ingentilire ancora di più la sua figura e sia quella di mostrare in qualche modo che è comunque di origini nobili.

Al collo ha appeso una sorta di acchiappasogni, anche se in realtà è un vero e proprio disco. Le sue caratteristiche verranno spiegate più in là nel romanzo.

Ad entrambe le mani porta degli anelli in metallo, che reputo dannatamente sexy quando indossati dalle ragazze. Li porta ai pollici, indici e anulari; portarli alle prime due dita è simbolo di potenza e controllo a quanto pare, mentre portarli agli anulari denota un lato di sé più sentimentale.

Parlando infine dei colori, generalmente sono tutti colori associati al fuoco: rosso, giallo e arancione.

Ho voluto conferire ai capelli quest'ultima tonalità perché ho pensato che il "rosso Elsa/Ranma" fosse troppo stereotipato. Così ho optato per lo stesso colore di capelli di Julia Crichton, protagonista nel film "Fullmetal Alchemist: la sacra stella di Milos".

Ma non è l'unica cosa che ho attinto da Fullmetal Alchemist: le sue magie del fuoco sono ovviamente ispirate a quelle di Roy Mustang; o per meglio dire, nell'immaginarmi le varie sequenze di lotta che l'hanno vista coinvolta, ho fatto mente locale e rimembrato come gli animatori di FMA Brotherhood avevano sequenziato le scene d'azione in cui c'era Mustang.


La novità introdotta da me, in via generale, è quella secondo la quale per creare la magia del fuoco ci sia bisogno di una frizione: con le mani, su un tessuto o anche strusciando i piedi per terra. Ciò fa parte di un disegno che vede la magia di The Story of Naja come un qualcosa creata attraverso dei movimenti e dei gesti particolari, la frizione nel caso del fuoco (approfondirò la questione in un capitolo dedicato all'interno del romanzo).

E anche i piro, i sai che usa Relumi, sono ispirati ai guanti di Mustang, ma con le dovute e notevoli differenze. I manici dei piro infatti ricordano vagamente dei grossi accendini e al loro interno c'è una riserva di ehifen carico della volontà del fuoco: Relumi, sfoderando queste armi, può impiegare le sue magie senza consumare il suo soffio vitale.

Per concludere il Focus On su Relumi, diciamo da dove deriva il nome.


Prima che lo decidessi, il suo nome in codice era semplicemente "Rossa". Quando ho stilato una prima lista di nomi, erano usciti fuori strani appellativi come "Rokfira", ma che mal si addicevano al personaggio. Ogni mio dubbio in merito è svanito guardando un episodio di Ranma; in casa Tendo c'è una delle figlie del maestro Soun che si chiama Kasumi: da lì Relumi, che ho poi associato al termine "Luce Rossa" (Red + Lumi, in qualche modo).




Approfondimento sul capitolo 4


Circa gli stregoni terroristi

In realtà l'idea non è stata minimamente ispirata agli ultimi fatti di terrorismo che sono successi. Molto semplicemente, avevo sin dall'inizio in mente di creare questo tipo di setta che perseguita gli elzerian, proprio perché in origine Ion era visto come il diavolo e quindi come una sorta di grande terrorista, in senso assoluto.

I discepoli però, come si vedrà, sono molto sottovalutati in The Story of Naja, almeno nelle prime battute: se inizialmente infatti sapevano fare le stesse cose dei cavalieri bianchi, se non per il fatto che fossero più scarsi, poi diverranno via via sempre più minacciosi e capaci di magie totalmente sconosciute, come l'acqua rossa e il fuoco verde.

Poi, con tutta sorpresa per Naja e company, sanno invocare delle creature spettrali che si rifanno a quelle associate alle streghe o al demonio: i karaguari ai gatti, i rospotauri ai rospi e le leocapre...alle capre, appunto. XD E alla fine del capitolo si vede anche l'evocazione di un corvo.

Il loro aspetto, che mostrerò appena possibile, è un mix fra quello degli stregoni e i ninja.

Piccola nota prima di proseguire: quello che dice Relumi all'interno del capitolo non è affatto una mia idea, ma è un qualcosa da ricondurre solo e unicamente al personaggio.

Circa il makigei e i ganbò

Sono strumenti di mia totale invenzione. Il makigei, uno speciale bracciale magico, serve a portarsi appresso le più disparate cose, ma in versione ridotta: sono ispirati alle pokéball (quello è l'effetto che mi immagino, quando gli strumenti si gonfiano grazie all'ehifen che viene in loro incanalato) e agli ARM del fumetto Mar.

I bastoni che usa Naja invece, i ganbò, sono un mix fra normali bastoni corti, spade uncinate e spade normali.



I combattimenti


Tutta la sequenza di combattimento deriva dai miei numerosi anni passati a praticare le arti marziali e a vedere film di kung fu. La parte che più mi è "piaciuta" è quella della mulattiera: non ho mai visto qualcosa di uguale in vita mia e mi galvanizzo al solo pensarla animata!


Per quanto riguarda le scene di lotta a mani nude, non meravigliatevi se Naja tiene testa ad un uomo: ho provato sulla mia pelle che le donne sanno essere mooolto temibili e...picchiare forte, quindi fidatevi, è possibile. XD


In generale le sequenze di lotta a suon di magia prendono spunto da serie animate quali L'ultimo dominatore dell'Aria, la Leggenda di Korra, Fairy Tail e tante altre opere del Paese del Sol Levante.
Ma come detto su ho cercato di mettere subito ben in luce che i combattimenti di Naja hanno una loro originalità: esistono maghi che sanno usare anche più elementi (vedi Relumi) e le magie si originano tramite dei gesti particolari (più un'altra serie di cose, che poi rivelerò).


E detto ciò, così si conclude questo nuovo Focus On. Se sei rimasto incuriosito da quello che hai letto, potrei leggere i primi quattro capitoli di The Story of Naja semplicemente andando alla voce del menù apposita in questo blog: lì potrai scaricare il pdf con tutti i capitoli scritti sin ora oppure leggerli comodamente online grazie alla piattaforma Wattpad.

In ogni caso, fammi sapere cosa ne pensi su tutto quello che più preferisci. E per chi ha letto il capitolo...voi invece come la immaginavate Relumi? E che impressioni vi ha suscitato? Vorreste vederla in qualche situazione particolare all'interno della storia? Fatemelo sapere, scrivendomi attraverso i commenti!

Grazie mille per l'attenzione! Noi ci vediamo col capitolo 5, intitolato "Il sogno del cervo bianco" il giorno 21 Dicembre, prima sulle pagine di Doraetos Manga e poi come sempre sul mio blog. :D

lunedì 30 novembre 2015

The Story of Naja Capitolo 4 - Terroristi stregoni a Borgo Dragomarino


"Nel giro di pochi attimi si scatenò il panico più totale: i Discepoli di Ion erano una setta di stregoni terroristi che adorava il Grande Mago. Al fine di continuare quanto egli aveva lasciato in sospeso, ovunque apparissero causavano stragi e devastazione; ma non si limitavano alla semplice distruzione delle città o al mietere vittime, no, i malcapitati innocenti potevano anche essere torturati, menomati, mutilati, ustionati…tutto col solo intento di traumatizzarli a vita. La loro non era per niente una forma di rimostranza, quanto piuttosto una sorta di caccia maligna alla ricerca di colpevoli da suppliziare. E per essere considerati tali, bastava solo una semplice cosa: essere degli elzerian."

E con queste parole si apre il quarto capitolo di Naja: potrete leggere di scontri fra maghi e stregoni, armi curiose, magie sconosciute, fantasmi, e un inseguimento a perdifiato prima dell'inaspettato colpo di scena finale; tutto questo e molto altro in questa nuova parte ricchissima d'azione


Devo essere sincero, questo capitolo che è stato piuttosto complesso da realizzare, poiché ancora una volta volevo dire tanto ma tenendomi comunque sotto le quindici pagine (son arrivato a scriverne 13, yey!). Inoltre, siccome questo è un capitolo con tanta azione ho dovuto ben riflettere su come strutturarlo al meglio. 

Il fatto è che, dopo aver messo in ordine le varie idee, avevo sì ben chiaro in mente cosa dovessi raccontare, ma mi veniva molto facile immaginare il tutto sotto forma di fumetto, o di storyboard, invece che di romanzo. Ho dovuto quindi lavorare sull'essenzialità, cioè sul raccontare le cose fondamentali senza perdermi in troppi dettagli o tecnicismi.

In aggiunta, ho sistemato anche diverse cosucce nei precedenti capitoli, anche grazie alle osservazioni che voi lettori mi avete gentilmente segnalato. Ecco quindi che, insieme al file contenente i primi quattro capitoli, sarà disponibile per il download una versione in cui ho segnalato in giallo i vari cambiamenti, qui sotto riassunti.

- In generale i testi sono stati snelliti, qualche termine sostituito (vedi ad esempio "mistico impero di Cinzon" che è diventato "teocratico impero di Cinzon") ed è stato aggiunto qui e lì qualche piccolissimo particolare.

- La prima conversazione fra Naja e Diadià è stata cambiata; oltre ad essere stata resa più frizzante, Naja accennerà a una maestra, personaggio che servirà da collegamento per quanto succederà dopo questa prima parte fondamentale della storia (che si concluderà, credo, prima del capitolo 10). Infatti, dopo un certo scontro che avverrà nei prossimi capitoli, Naja andrà in una scuola a spiegare il funzionamento della magia del suo mondo.

- Lo scontro con il tapirago maschio ha subito delle leggere modifiche.

- La figura che levita alla fine del primo capitolo è stata tratteggiata in modo più particolare.

- La mezza-bestia con cui si scontra Naja non è più un varano, ma un cobra.

- La girondella, pianta originariamente introdotta nel primo EBC, è stata spostata nel capitolo 3.

- È stato presentato, sempre nel capitolo 3, uno speciale bracciale magico detto makigei.

- Infine, l'ultima pagina del precedente capitolo è stata totalmente cambiata: sono stati inseriti due nuovi personaggi e non si parla più di rapina (in realtà in origine pensavo di mascherare l'attentato come rapina, ma poi mi son detto Perché complicarmi la vita?)


Detto ciò a questo link troverete i quattro capitoli nella versione normale:


Qui invece la versione con le parti modificate:




E per finire, qui c'è un form online in cui siete liberi di farmi sapere cosa ne pensate di Naja, ovviamente in modo del tutto anonimo. Ovviamente, se preferite, potete commentare liberamente anche sotto a questo post.




Per concludere questo post, un giochino e qualche anticipazione.

All'interno del capitolo 3 c'è un giochino in cui indovinare le citazioni a quattro opere a cui la nostra protagonista fa riferimento. Ve le lascio qui di seguito. Il primo che le azzecca tutte commentando direttamente qui sotto, si becca uno sketch in omaggio:

1) La storia perpetua
2) Ajna nel paese assurdo
3) Il mago d'acciaio
4) La nona fantasia

Il capitolo 5, intitolato "Il sogno del cervo bianco", dovrebbe uscire il giorno 21 Dicembre su Doraetos Manga #10. Dico dovrebbe perché se si decidesse di fare diversamente, potrebbe uscire molto prima, visto che il 60-70% di questo è stato già abbozzato.

Detto ciò, grazie mille per la vostra attenzione e alla prossima! :D

lunedì 26 ottobre 2015

The Story of Naja Capitolo 3 - Il posto vacante


Uao, avevo qualche dubbio, ma alla fine ce l'ho fatta! Dovete sapere che avevo prefissato di scrivere tutto quello che avevo in mente  in meno di 15 pagine, e con un pizzico di soddisfazione posso dire di aver centrato in pieno l'obiettivo.

Nelle 13 pagine che compongono questo terzo capitolo di The Story of Naja ho infatti descritto: Lagania, i suoi abitanti, due battibecchi, le 'mezzo-bestie', la casa della protagonista, Borgo Dragomarino (la zona in cui vive), una misteriosa visione e introdotto una 'associazione' molto importante ai fini della vicenda (non vi dico nome e natura per non fare spoiler, eheh).

Inoltre ho delineato maggiormente lo status psicologico della protagonista. In poche parole, in questo capitolo avremo modo di capire che cosa significa vivere ogni giorno con la 'condizione della malevolenza imperitura', il maleficio che ha colpito Naja.

Curiosi? Benissimo! :D
Allora per leggere subito il nuovo capitolo cliccate su uno dei link seguenti:

The Story of Naja Capitolo 3 - Download qui || Lettura Online su Wattpad qui

Per recuperare i capitoli precedenti, cliccate invece qui.

Qui invece un modulo aperto in cui voi lettori potete lasciarmi i vostri feedback su The Story of Naja.





A proposito del maleficio, i più attenti avranno notato un cambio di nome: da "condizione dell'odio imperituro" a "condizione della malevolenza imperitura".
Ho fatto questa sostituzione perché il secondo termine è più corretto per descrivere la sua condizione.

Detto ciò, ne approfitto per dirvi che, insieme ad uno dei prossimi capitoli, creerò una versione di The Story of Naja con tutti i capitoli pubblicati , e questa avrà piccole correzioni come quella scritta poco fa.

Il prossimo appuntamento, quello cioè con il CAPITOLO 4, è fissato orientativamente intorno al giorno 30 Novembre (vi darò eventualmente conferma sotto questa data).

Ecco un po' di anticipazioni.

Nel capitolo successivo tornerà di nuovo l'azione. Naja dovrà combattere con una 'certa banda', e tentare pure una mossa molto azzardata per cercare di salvare una bambina. Ciò però avrà delle ripercussioni...veramente pesanti e inaspettate.

Per concludere questo post, un piccolo giochino per tutti voi!
All'interno del capitolo 3 Naja sfoglierà 4 romanzi: il primo che riesce a indovinare i nomi delle opere citate (che non sono per forza romanzi), commentando qui sotto, si becca uno sketch su un soggetto a sua scelta!

lunedì 12 ottobre 2015

The Story of Naja - Gli elzerian

The Story of Naja - Gli elzerian (+ domande varie #2)





Introduzione

In The Story of Naja col termine elzerian si indica la specie ‘dominante’ su Laya, ed è quella a cui appartiene la protagonista.

Il loro aspetto è associabile a quello classico degli elfi, per via delle orecchie a punta. In realtà però possiedono diverse caratteristiche peculiari che li fanno somigliare più a noi esseri umani piuttosto che agli elfi

Questo perché desideravo che i lettori potessero specchiarsi in loro, e vederli quindi semplicemente come una versione un po’ fantasiosa di normali uomini e donne.

In ambito ‘artistico’ ciò che si avvicina maggiormente al concetto di elzerian è l’hylian di The Legend of Zelda, da cui ho preso ispirazione per crearli.

Link di The Legend of Zelda è un esempio di Hylian.


Similmente a come accade con noi esseri umani, anche gli elzerian si possono dividere in gruppi etnici. Per motivi semplicità, li ho suddivisi in diversi ‘grandi gruppi etnici’, o macro-gruppi.

I vari macro-gruppi etnici si differenziano per colore della pelle, dei capelli, degli occhi e, in aggiunta, per forma e dimensioni delle orecchie; in realtà anche per altre caratteristiche corporee, ma lo vedremo più avanti quando parlerò degli elzerian cetacei. Inoltre, per la macro-classificazione è importante tenere a mente anche alcuni aspetti culturali sufficientemente condivisi all'interno del macro-gruppo preso in considerazione. Da qui in avanti, segnalo che potrei usare il termine “gruppo” o “gruppo etnico” come contrazione di “macro-gruppo etnico”.

Prima di parlare dei vari gruppi, è necessario spendere due parole sul fatto che le terre del mondo di Naja sono spartibili in sei macro-aree:

Area numero 1: è quella che corrisponde grossomodo alla Repubblica di Xandra, ad ovest del mappamondo.

Area numero 2: è più o meno al centro del mappamondo, ed è quella che ingloba il regno di Zendria e i paesi ad esso limitrofi.

Area numero 3: in pratica coincide con l’Impero di Cinzon più piccoli paesi che gli gravitano attorno, tutti situati ad est del mappamondo.

Area numero 4: equivale ai territori che vanno dall’equatore alle terre più meridionali del mappamondo.

Area numero 5 e 6: sono quelle analoghe ai nostri poli e sono pressoché disabitate, specie nelle regioni più addentrate.



I macro-gruppi etnici presenti su Laya

Passo ora a descrivere i vari gruppi. Ne traccerò principalmente la fisionomia, ma non mancheranno anche piccole descrizioni di natura culturale.

Come vedrete, i vari gruppi hanno determinate caratteristiche, e gli unici tratti condivisi sono due: le orecchie a punta e la discreta frequenza di capigliature naturali per noi considerabili fuori dall’ordinario.

Qui di seguito vi lascio uno schema riepilogativo dei vari tipi di orecchie, da tenere a mente durante la trattazione delle varie macro-etnie ("u" sta per umano, e serve come metro di paragone).


Gruppo del lupo

È la macro-etnia a cui appartiene Naja e vivono nell’area 2. Il colore della loro pelle è chiaro, mentre quelli dei capelli e degli occhi sono identici a quelli con cui nasciamo noi esseri umani.

Fatta qualche eccezione, in questi territori è abbastanza accettato che qualcuno possa tingersi i capelli, anche se a volte (specie se in associazione ad altro) può essere visto come una forma di leggera stravaganza. Tutte le forme di trucco, di cura del corpo e ornamento generale sono perlopiù utilizzate dalle donne. Gli uomini invece devono conservare quanto più possibile il loro aspetto naturale, poiché ciò è considerato più virile (rispettando ovviamente tutte le norme igieniche vigenti nella loro società). 

A proposito di ciò, i maschi del gruppo del lupo sono generalmente piuttosto pelosi, caratteristica che ha la tendenza ad essere premiata dal gentil sesso. D'altro canto, dare importanza alla presenza o meno di peluria sul viso è  una questione più soggettiva.

Un uomo e una donna comune di Zendria


La forma delle loro orecchie può essere di tipo A (dominante) o B (recessiva). La conformazione fisica generale è associabile a quella del nostro gruppo indo-europeo. Quindi, ad esempio, la loro statura media si aggira intorno al 1.75 m per i maschi e 1.65 m per le donne.

I popoli appartenenti a questo gruppo venerano gli spiriti (in maniera simile a come accade nello shintoismo o come succedeva coi numi latini) e fanno molto affidamento sulla magia. Però non si può dire che tecnologicamente siano arretrati (vivono una fase storica che si potrebbe accostare per molti tratti al nostro seicentesco e per altri alla fine dell’ottocento). 

Gente varia del gruppo del lupo


La magia viene praticata solo da un numero piuttosto ristretto di persone, perché è necessario tanto studio e impegno per padroneggiarla (un po’ come accade con gli alchimisti in FMA, anche se in Naja i maghi sono più abbondanti).

Il vestiario della gente comune è una miscela fra quello dei nostri abiti medievali e quello tipico delle nostre società orientali (cinese e giapponese, in particolare).

Gruppo dell’aquila

Questo gruppo etnico vive nell’area 1. 

‘Divide’ il proprio territorio col piccolo e ristretto gruppo dell’orso, di tipo tribale: metto fra virgolette, perché in realtà il gruppo dell’aquila ha conquistato e sopraffatto i territori che appartenevano al gruppo dell’orso, che è quindi costretto a vivere in zone remote, anguste o a praticare il nomadismo ove è consentito.

Il gruppo dell’aquila ha eretto una società tecnologicamente più avanzata rispetto a quella presente nel resto del mondo (del tipo post-industriale), e i propri abitanti si affidano ad essa, scartando a priori l’uso della magia. 

Hanno la pelle molto chiara e generalmente sono molto alti e longilinei (l’altezza media è di circa 1,9 m per ambo i sessi); anche le loro orecchie sono molto lunghe (C), più lunghe del tipo B, e hanno l’abitudine di modificare fattezze e colore di alcune loro parti del corpo ( iridi, capelli, etc). 

Quindi è abbastanza facile trovare anche maschi che fanno ricorso al trucco. A proposito di peluria, ne sono quasi del tutto assenti.

Non venerano nessun essere sovrannaturale e sono totalmente dediti alla scienza.

Gruppo del drago

Sono l’analogo (o quasi) del nostro gruppo sinico e vivono nell’area 3.

Condividono col gruppo del drago il tipo di pelle e di orecchie, ma in media sono leggermente più bassi. Divergono nettamente dagli altri gruppi  per via del taglio degli occhi, che è a mandorla, e per colore dei capelli che è praticamente sempre nero; e anche gli occhi sono quasi sempre di colore scuro.

A sinistra un'abitante di Cinzon, con orecchie del tipo A. A destra
un'abitante di Zendria, con le orecchie del tipo B.

Invece con il gruppo dell’aquila condividono la caratteristica della scarsità di peli sul corpo. Anche loro praticano la magia, ma nell’area 3 c’è però un piccolo stato che considera blasfemo l’uso della magia. 

A differenza delle società del gruppo del drago, le loro si basano molto sulla religione, spesso diversa da stato a stato: ad esempio, nell’impero di Cinzon non si venerano gli spiriti, bensì una grande divinità, e in un altro stato le grandi divinità sono due.


Gruppo della tigre

È un tipo di gruppo etnico a metà fra l’arabico e l’indiano del nostro mondo.  Vivono grossomodo nell'area 4.

Sono nazioni i cui abitanti, che in parte sono nomadi, vivono in climi caldi e/o desertici. Coloro che abitano nelle zone costiere sono ritenuti invece grandi navigatori e ottimi commercianti. Sono piuttosto bassini, tant’è che la loro altezza media si aggira sul 1.6 m per gli uomini e 1.5 per le donne.

Hanno la pelle olivastra e/o scura, e condividono col gruppo del drago lo stesso colore degli occhi. Il colore dei loro capelli invece è quasi sempre scuro. 

Il loro tratto più caratteristico sono però le orecchie dai lobi allungati, indicati nel grafico come tipo D (dominante) ed E (recessivo). 

Sono poco dediti alla magia, ma coloro che la praticano padroneggiano l’arte dell’invocazione e svariate strane tecniche.


Gruppo del fiore

Gli appartenenti al gruppo del fiore vivono nelle zone più meridionali e pluviali del pianeta. Si dividono in due sotto gruppi: il gruppo del fiore rosso e il gruppo del fiore blu.
I membri di entrambi i gruppi presentano una pelle molto scura.

Il gruppo del fiore rosso

È costituito da individui dai tratti negroidi e sono muscolarmente più sviluppati rispetto a quelli degli altri gruppi; il colore dei loro occhi è giallo oppure scarlatto. La loro tipologia d’orecchie è il tipo A e B, e in generale sono poco pelosi. 

Un tempo vivevano in società di tipo tribale, ma da qualche secolo hanno eretto città che competono con quelle del resto del mondo. Condividono con Lagania la caratteristica di avere all’interno delle città numerose zone verdi, anche se in maniera più abbondante e invasiva rispetto a quanto accade nella capitale di Zendria. 

Anche loro praticano la magia, in maniera del tutto simile a come avviene nell’area 1.


Il gruppo del fiore blu

È formato da persone da tratti non negroidi e sono fisicamente molto bassi, paragonabili ai nostri pigmei.

 I colori dei loro occhi sono generalmente l’azzurro e il verde. Hanno orecchie del tipo F e G, cioè con piccoli ciuffi di peli sulle loro punte. 

Vivono in società ‘anarchiche’, coordinate da sciamani, e sono sempre a stretto contatto con la natura. Similarmente a quelli del gruppo del lupo, venerano gli spiriti ma non praticano magia. Sono però depositari di conoscenze arcane e sono grandi maestri di filosofia.


Il gruppo dell’orca

In questi gruppo vi sono gli elzerian cetacei, che per caratteristiche corporee sono perfettamente sovrapponibili alle nostre sirene e ai tritoni. Le uniche vere (e sostanziali) differenze stanno nelle orecchie, che sono simili a grandi ed eleganti pinne, e nella pelle che è azzurra.

Note:

1) Nell’opera il termine elzerian può essere sostituito dall’equivalente espressione Esseri elzeriani
2) Per riferirmi ai maschi e alle femmine di elzerian userò rispettivamente parole come uomo e donna. Sarebbe stato più corretto inventare nomi più adatti e specifici, ma per una questione di chiarezza e fluidità del racconto ho preferito puntare sulla semplicità e l’immediatezza.


Domande varie

Quante lingue si parlano su Laya?

Così come succede sulla Terra, ci sono tantissime lingue e dialetti. Ma a differenza di come accade da noi, in tutto il loro mondo (tranne che nell’area 1) viene insegnato, sin da bambini, a parlare come seconda lingua lo zendriano. Questo in onore al sacro cavaliere bianco, che era di Zendria, e per favorire i rapporti fra i vari paesi: infatti, lo zendriano è stato scelto anche perché è una lingua semplice come l’inglese e molto bella da sentire come l’italiano (che, fra l’altro, lo ricorda vagamente).

Ci sono altre creature ‘intelligenti’ quanto gli elzerian? Detta in termini fantasy, vi sono altre razze?

Non lo so con precisione neanche io, ad essere franco: chissà. Se parliamo però di intelligenza, nel corso della storia avrò modo di far notare che parlare degli esseri elzeriani (o degli esseri umani nel nostro caso) come unici depositari di intelligenze di tipo ‘superiore’ è limitante. Ad esempio, abbiamo visto come le gande volanti abbiano una intelligenza paragonabile a quella degli elzerian.

Come è nata l’idea dei fiori celesti?

Nacque quando chiesi a Gabriele Bagnoli di realizzare una illustrazione per la rivista Doraetos Manga (precisamente era fine Giugno 2012). Il soggetto doveva essere Quezal, la mascotte di DM, che indicava una costruzione a metà fra l’occidentale e l’orientale eretta su un isola volante. A proposito di quest’isola, non diedi particolari indicazioni a Gabriele, che provò a sperimentare semplicemente qualcosa di diverso dal solito. 



Mi mandò una bozza in cui aveva immaginato, per variare un po’ dalla classiche isole galleggianti per aria, che questa struttura architettonica potesse stare sopra un isola volante conica , un po’ a forma di polipetto. Guardando il disegno però, immaginai come in realtà quest’isola non fosse ‘un polipetto’ o quant'altro, ma lo stadio iniziale di un grande fiore volante che doveva ancora sbocciare.

L'idea mi sembrò sulle prime un po' folle da richiedere, ma la avanzai lo stesso, scrivendogli di portare comunque avanti l'idea del 'polipetto', per vedere come veniva se ulteriormente sviluppata.
Gabriele fu entusiasta dell'idea e fece nuove bozze, mostrate qui di seguito sino alla versione definitiva.




Nessuna delle opzioni mi convinse, e ritenni quindi che sarebbe stato fichissimo se il fiore fosse stato già completamente sbocciato. Gli mandai così la mia bozza, che lui poi reinterpretò.





Ecco come è nato il concetto di fiore celeste. Questa illustrazione aveva tutto un significato allegorico, ma pensai che sarebbe stato un peccato limitare una cosa così fantastica a una sola illustrazione. Decisi quindi di implementare il fiore in The Story of Naja

A proposito di questi, a Lagania c’è il più grande e l’unico che è stazionario. Tutti gli altri presenti nei cieli di Laya sono più piccoli e sono itineranti. Ovviamente, non sono tutti ‘fiori di loto’, ma si differenziano fra loro.


Ci fai vedere l’evoluzione grafica di Naja?

Mmm, circa le prime versioni mi vergono un po’, perché sono bruttine, ma…va bene! :D Ecco qui, in ordine. Aggiungo che bisogna tenere in conto che inizialmente avevo previsto che Naja avesse gli occhi azzurri e i capelli biondi, ma poi decisi di cambiarli: oltre ad aver mutato gusti in merito, penso che scegliere quei colori sarebbe risultato troppo banale, e così ho optato per qualcosa di più 'atipico'.


 
2009, forse...notare come i
capelli avessero un taglio diverso.

2013

2013, ma versione successiva alla precedente

La versione definitiva, 2014-2015


Che cosa ha fatto lo spettro a quel povero aerinaio apparso nel capitolo 2? E come è nata questa idea?

Su cosa sia questa ‘tecnica/maleficio’, terrò il segreto ancora per un po’. Posso dirvi però come è nata tutta l’idea delle forbici, del filo, etc.

In origine, la figura spettrale si limitava a lanciare un semplice fulmine nero, che toglieva, al contatto, la vita. Caso ha però voluto che scoprissi in tempo una cosa praticamente uguale già esistente: il fulmine/raggio verde di Lord Voldemort, in Harry Potter.


Mancavano pochi giorni alla pubblicazione del secondo capitolo, ma non mi diedi per vinto e mi ingegnai (e oggi sono lieto di aver ideato qualcosa di più originale e complesso).
L’idea del fulmine nero (che è, a proposito, silenzioso) è rimasta, perché è assolutamente necessario per collegarlo alle saette di Naja e al funzionamento particolare di un certo tipo di magia che si scoprirà a partire dal capitolo 4. Però ho inventato diverse cose.

Innanzitutto che fosse necessario colpire con precisione un punto specifico, cioè il cuore. Tutto ciò che viene dopo è collegabile a quello che faceva nei miti greci una delle parche: il filo rappresenta la vita e le forbici nere il mezzo tramite il quale è possibile tagliarla.


Una volta tagliato il filo, una minima parte resta nel corpo, ma è così esigua che il corpo va incontro a una rapida morte precoce (e vive una particolare condizione chiamata da me “vita recisa”). La parte estratta si solidifica in una candela, come impietrita dalla paura. La parte che sembra un fuoco appare tale perché si dimena nel tentativo di ritornare indietro. Quando questa fiamma viene spenta da un incantesimo del vento, la vita si estingue.

A questo punto, qualcuno potrebbe chiedersi: ma perché non uccidere normalmente qualcuno invece di usare questa ‘tecnica/maleficio’? La risposta è molto semplice, perché per chi la/o esegue ci sono dei vantaggi.


Il primo capitolo del romanzo corrisponde al primo capitolo di un fumetto o all’episodio uno di una serie animata?

Assolutamente no: il romanzo è un format diverso, e come tale ha i suoi tempi di sviluppo e di narrazione. Fare una comparazione è però possibile: il primo capitolo di un fumetto (giapponese contemporaneo) o l’episodio uno di una serie animata (sempre giapponese) equivalgono pressappoco a quello che succederà nell’arco di 3-4 capitoli di The Story of Naja.

Cosa succederà nel capitolo 3? E nel 4?

Nel prossimo capitolo verrà approfondita la psicologia di Naja: in pratica, vedremo che cosa è costretta a sopportare quotidianamente la principessa. Inoltre, verrà descritta Lagania e la casa dove la ragazza vive.

Nel quarto capitolo invece tornerà l’azione e Naja si troverà davanti a una situazione in cui non potrà fare a meno di tentare una ‘mossa azzardata’, che avrà pesanti ripercussioni su ciò che accadrà in seguito.


E con quest'ultima domanda, il secondo approfondimento sul mondo di Naja termina qui.
Se desiderate chiedermi qualcosa circa The Story of Naja,sarò ben lieto di rispondervi. Scrivetemi o su FB (va bene anche in privato) oppure qui sotto fra i commenti.

Con ciò vi ringrazio per l'attenzione e vi ricordo che il terzo capitolo di The Story of Naja verrà pubblicato il prossimo lunedì', il 26 Ottobre sempre intorno alle 13:30.

lunedì 5 ottobre 2015

The Story of Naja Capitolo 2 - Lo spettrale attacco all'aeronave


Uao, che bello, oggi ho pubblicato il secondo capitolo di The Story of Naja! Sono davvero contento perché la mia storia sta proprio per prendere finalmente il largo!

Ecco cosa vi aspetterà: dopo aver salvato un aeronave da un gruppo di tapiraghi imbizzarriti, Naja dovrà indagare sulle cause del loro misterioso attacco. Scoprirà un qualcosa...da far veramente gelare il sangue a chiunque!

Curiosi? Bene, allora qui di seguito vi lascio il pdf del secondo capitolo e il link alla sua versione Wattpad.

The Story of Naja Capitolo 2Download qui || Lettura Online su Wattpad qui


Cliccando qui invece, potrete accedere al post in cui c'è il capitolo 1.
E qui il Focus On sulla protagonista (+ domande varie).

Cliccando su questo link, è possibile accedere a un piccolo sondaggio in cui vi verranno chiesti pareri sui primi due capitoli e sulla formula del romanzo fumettato.

Per lunedì 12 è fissato l'appuntamento con un nuovo post di approfondimento sul mondo di Naja, mentre per il giorno 19 è stata già programmata l'uscita del terzo capitolo, in cui verrà approfondita la psicologia di Naja e tratteggiate più del dettaglio le gravose implicazioni del proprio maleficio.

Detto ciò, vi ringrazio per l'attenzione e vi rinnovo l'invito a farmi sapere in tanti cosa ne pensate! :)


lunedì 28 settembre 2015

The Story of Naja : Focus On Naja!

FOCUS ON NAJA




Articolo originariamente pubblicato su Doraetos Manga #9, in data 21 Settembre 2015.



Introduzione

Ragazzi, ho una mareeeeea di cose da raccontarvi, ma devo necessariamente sintetizzare il tutto.

Innanzitutto partiamo dal titolo: il vero titolo della mia opera è Beyond Fantasy Limits I – The story of Naja.

“Beyond Fantasy Limits” è il nome della mia produzione in generale, mentre il numero romano classificherà opere diverse (come succede con Final Fantasy, in pratica); a tale scopo servirà anche il nome che seguirà “of”, poiché infatti ho già cominciato (vagamente) a progettare The Story of Lulang e The Story of Ziran.

Il titolo principale, quello messo in evidenza, sarà però “The Story of Naja”, abbreviabile tranquillamente anche con solo in Naja.



La protagonista, Naja

Stranamente, fra tutti i personaggi protagonisti di mia invenzione che avevo a disposizione (che sono maschi) ho deciso di debuttare con una protagonista

Sin dal primo momento avevo pensato che fosse molto interessante sviluppare una storia con un personaggio che parte da due condizioni svantaggiose, cioè il suo maleficio e la sua natura di ragazza.

In parole povere: lì dove si potrebbe facilmente pensare che un ragazzo arriverà al suo obiettivo finale combattendo contro tutto e tutti, come affronterà invece lei la situazione?

Un interrogativo che lascia molto incuriosito anche me stesso, e non vedo l’ora di scoprirlo andando avanti con la stesura del racconto. 



Proseguendo, c’è da sapere che anche se The Story of Naja si ispira a diversi prodotti nipponici destinati a un pubblico giovane, in realtà Naja non è una adolescente

All’interno del romanzo non specificherò mai la sua età, ma io immagino possa avere fra i 17 e i 25 anni d’età: insomma è abbastanza grande. Ciò perché vorrei mostrare come sia possibile continuare a “crescere” nonostante si sia raggiunta già una età da giovane adulto, contrariamente a quanto succede invece in molti fumetti, serie animate e light novel giapponesi famosi.

Inoltre, continuando a parlare di Naja, non sarà passata inosservata la sua capigliatura, forse non proprio definibile come "femminile", così come non è il massimo della femminilità la sua apparenza grafica. Questo almeno per “il senso comune”, probabilmente.




Partendo da quest’ultimo punto, c’è dire che il concetto di femminilità è gran parte soggettivo. Parlando di fumetti e cose annesse, grandi maestri come Miyazaki, Toriyama o Otomo non sono mai stati grandi campioni nel disegnare personaggi femminili, ma…vedete dove sono arrivati! Quindi questo mi rassicura.

Poi, The Story of Naja non si basa sul voler accalappiare il lettore con le fattezze della propria protagonista, quanto piuttosto sul trasportarvi in un mondo fantastico e farvi vivere un’avventura. 

L’apparenza di Naja quindi la reputo davvero di poco conto, anche se comunque difendo l’idea che è una ragazza con un suo particolare fascino, ma per scoprirlo dovrete continuare a seguirla.

Per quanto riguarda i capelli, ho dato loro quella forma perché desideravo che spiccasse su tanti altri personaggi e che fosse immediatamente riconoscibile. L’importanza di questo elemento me l’ha suggerito, strano ancora a dirsi, Son Goku: chi mai potrebbe confondere il suo particolare taglio? Praticamente nessuno! 

C’è inoltre da dire che molti elzerian hanno per loro natura capigliature stravaganti.

In ultima istanza, il colore dei suoi capelli è stato scelto in base a due motivi: innanzitutto volevo conferir loro una tonalità che fosse abbastanza atipica e in secondo luogo desideravo che il colore riflettesse la sua personalità (in due parole, semplice e sobria).



The Story of Naja, genesi

The Story of Naja nacque quando, un bel giorno, mi misi stupidamente, in testa di voler partecipare al famoso concorso MIMC. Dico stupidamente perché credo fosse il 2008/2009 ed io ero solo un pischello, che non avrebbe mai potuto gareggiare seriamente con disegnatori del calibro di Dall’Oglio o della Catalani.

Comunque mi volli buttare in questa impresa, che manco arrivai a completare.

L’ispirazione arrivò leggendo un nota a Cocona di Hiro Mashima: fra gli schizzi c’era una principessa con questa sorta di lupo mannaro che mi incuriosirono tantissimo. 




Buttai quindi giù, dal nulla, una storia in cui una principessa maledetta con la condizione dell’odio imperituro doveva sostenere un esame di abilitazione a cavaliere. Fra gli esaminatori c’era Blulan, il cane che vi ho presentato nel primo EBC, e alla fine dell’esame Naja andava insieme a lui in una grotta abitata da un drago e un buffo personaggio nel tentativo di sciogliere il maleficio. Questo è tutto quello che ricordo.

Nel tempo la storia cambiò moltissimo e si arricchì di tutte quelle particolarità che avete avuto modo di leggere nel primo capitolo e che leggerete nei prossimi.

La maggior parte delle cose narrate sono rielaborazioni esagerate e fantasiose di cose realmente successe o di eventi che ho osservato. Oppure sono tutte riformulazioni di cose che hanno sempre avuto a che fare con me o che mi hanno sempre interessato. 

Solo una cosa fa eccezione: il maleficio di Naja.

L’idea di questo maleficio è nata davvero dal nulla, non c’è niente di autobiografico in questo.  Tant’è infatti che io più che da un maleficio sembro quasi essere stato colpito da un “beneficio”, che mi fa risultare istintivamente simpatico a tutti (a proposito, nella storia ci saranno anche i benefici, oltre ai malefici). Quindi forse la condizione dell’odio imperituro potrebbe essere semplicemente la trasposizione specchiata di questa mia condizione.

Per quanto riguarda cose, oggetti e persone, mi affido per la maggior parte alla mia fantasia.




Domande varie su The Story of Naja

Perché Naja somiglia a Quezal?

Perché io morivo dalla voglia di far vedere Naja, e Quezal è un po’ servita a tale scopo, come una sorta di surrogato…Ne approfitto per scusarmi con lei.
Capigliatura e vestiti infatti non sono altro che una rielaborazione del look di Naja, quindi è Quezal che deriva da Naja e non viceversa.

Però ci sono comunque delle belle differenze: Quezal ha capelli biondi e occhi e vestiti verdi; Naja ha i capelli color biondo cenere (o marrone molto chiaro, se preferite) e vestiti basati sul beige;   inoltre anche i rispetti tagli degli occhi, nonché i caratteri, sono totalmente diversi.
Per differenziarle maggiormente, ho deciso di accorciare i ciuffi laterali di Quezal e di darle come uniforme ufficiale quella orientaleggiante creata da Q-San.

Nota: gli art colorati di Naja qui di seguito sono dei work in progress.





Perché Naja ha gli occhi neri?

In realtà Naja non ha gli occhi neri (dei miei personaggi, l’unico che effettivamente li possiede è Ziran): quella è semplicemente una soluzione grafica, tipica di tanti autori giapponesi e non solo.
Li ho fatti così, anche però desideravo che il lettore potesse vedere in quel nero (colore che si rifà all’idea della potenzialità non manifesta, nella cultura orientale) il colore che più preferisce. Io ad esempio immagino che Naja abbia le iridi castane, ma non sarebbe errato se qualcuno le volesse vedere, chessò, azzurre.



Chi è Blulan?

Blulan è, visivamente parlando, una sorta di licantropo. È il co-protagonista in The Story of Naja ed è apparso nel primo EBC. Per via del suo aspetto e del suo fare serioso, viene spesso confuso con un lupo ma in realtà è un cane. 

Inizialmente Blulan erano stato ideato proprio come lupo, ma a me piacciono molto di più i cani, con cui ho maggiore confidenza, e così ho optato per cambiargli specie. Ciò senza contare che più in là verrà inscenato un confronto con un lupo nero, e la cosa mi sembra già da ora interessantissima! 

Blulan, analogamente a Naja, è stato colpito dall’Anfizoatl, che gli ha dato quelle sembianze. Non si sa però se sia nato cane o essere elzeriano, e questo è uno dei perni su cui ruota tutta la vicenda.

Blulan inizialmente aveva un pelo di colore blu, ma ho deciso di cambiargli colore perché esistono già tantissimi lupi blu, personaggi di altre opere.

Primissima bozza di Blulan



Come dai i nomi alle cose e ai tuoi personaggi?

Penso innanzitutto alla semplicità e/o alla familiarità: in tantissime opere fantasy gli autori hanno conferito nomi davvero molto strani, difficili da pronunciare e ricordare, e io non volevo per niente seguire questo esempio.

Ecco che quindi che il nome Houk, il mezzo che usa Naja nel primo capitolo, derivi semplicemente dalla pronuncia della parola inglese falco (poiché appunto la forma è  vagamente grifaga).
O ancora, il nome Blulan deriva da blu e la parola cinese lang che vuol dire lupo. Il nome non ha più molta attinenza, ma mi piaceva il suono ed è rimasto così.
Per quanto riguarda Naja (la j è quella francese), il suo nome deriva da quello di Nadia, una delle mie cagnette. E anche il nome di Diadià ha la medesima fonte! Infatti, capita anche che quando do i nomi mi rifaccia a quello che ho vicino.

Altre volte mi va invece di omaggiare qualcosa, ed ecco che Lagania prende il nome dal Lagann.

Infine succede che talvolta i nomi nascano senza apparente connessione con qualcosa di conosciuto. Ad esempio, Ion non so proprio da dove sia uscito, così non so da dove è sbucato fuori il termine elzerian (solo in parte riconducibile ad elfo).

Una delle prime bozze di Naja


Quanto tempo impieghi per disegnare una tavola?

Una tavola seria la realizzo in circa tre, quattro giorni, mentre quelle di natura scanzonata anche in uno. Per finalizzare tutto il materiale grafico visto in questo numero ho lavorato per un arco di due mesi.




Perché i disegni sono a matita?

Perché non c’è molta affinità fra me, i pennini, i pennelli e l’inchiostro. Circa quest’ultimo dovevo stare attento sia ai tempi di asciugatura e sia al fatto che non si rovesciasse, e questo per me è sempre stata una gran seccatura, oltre che una perdita di tempo. Con le matite invece se sbaglio, via, si cancella e si ripete in tutta tranquillità. Poi trovo anche che l’inchiostro raffreddi il segno a differenza della matita, che lo mantiene più vivo e morbido. Le matite che uso sono di gradazione B4 e B6 per finalizzare e 2H per le bozze.

Piccola nota a tal proposito: non sono il primo che finalizza le proprie tavole a matita, e il fatto che professionisti come Ilaria Catalani, Andrea Scoppetta o Hayao Miyazaki hanno finalizzato certi loro lavori proprio così, la dice lunga sul fatto che la tecnica da me utilizzata non è per niente "fuori dal mondo."




Il focus on su Naja termina qui. Spero sia stato di vostro gradimento e che abbia suscitato la vostra curiosità!
Vi ricordo che l'appuntamento col prossimo capitolo è stato fissato per il giorno 5 Ottobre verso le 13:30. Non mancate, vi aspetto numerosi! :)