domenica 22 febbraio 2015

Recensione Pigeon-man e Recensione It's Fantastic + It's problematic

Oggi vi porto la recensione sia di Pigeon-man e sia It’s Fantastic + It’s problematic, tre produzioni by Cyrano Comics.

Per chi non conoscesse Cyrano Comics, è una associazione culturale veronese formata da disegnatori e sceneggiatori che pubblica da sé i propri fumetti e organizza corsi legati al fumetto o all'illustrazione. Un energico manipolo di ragazzi e ragazze che si sta facendo sempre più conoscere in Italia, per la personalità che dimostra alle fiere e sui loro spazi online e per le singolari pubblicazioni che crea.

Per maggiori informazioni su di loro, vi consiglio di seguire questo link: cyranocomics.blogspot.it


Recensione Pidgeon man

Di tutte le pubblicazioni edite dalla Cyrano che ho avuto modo di adocchiare in questi mesi, fra tutte è sempre spiccata Pigeon-man.

Come mai, vi starete chiedendo? Ma è ovvio! Diciamolo senza cerimonie: salta subito all’occhio un uomo mascherato da piccione che scagazza guano addosso ai malviventi! XD

Per alcuni ciò è una trovata super esilarante, per altri ancora addirittura un esempio seguire: insomma, quale soddisfazione più grande nel vedere qualcuno che se lo merita venir bersagliato dalle defecazioni dei nostri amici pennuti metropolitani, altresì detti piccioni?

Pigeon-man parte da questa idea geniale di base per poi diventare una storia umoristica in tutto e per tutto.

L’albo recensito è stato disegnato da Beatrice Bovo, i colori sono di Gabriele Bagnoli e Davide Zuppini e la sceneggiatura di Enrico Bante. Lo chiude una storia breve, chiamata Il Mastino, ad opera di Tristam Strauss.

Il volume fa parte di una saga: è il primo di tre numeri, ma è il seguito di una pubblicazione del 2012, una storia in cui il nostro protagonista, Erminio Sfighelli, comincia la sua avventura da uomo mascherato per passarne poi di tutti i colori (ma ovviamente con un cognome così poteva mai essere altrimenti?). 

Siamo tutti un po' pigeon-man...XD
Sconfigge, okay, il boss della sua città, ma passando attraverso l’accoppiamento con una pecora, la trasformazione in software di un suo amico che era morto e la fuga di un robot psicopatico che conosce la sua identità. Insomma, dura la vita da piccione!

Anche nel questo seguito, chiamato "Pigeon-man! Nei secoli dei secoli piccione", le situazioni comiche e grottesche, come avrete già sicuramente intuito, si sprecano. Si passa da slinguazzate con formose donzelle a super mega espletazioni escrementali sulla gente. Poesia allo stato puro.
Inoltre Erminio dovrà vedersela non solo con dei criminali con la faccia da emoticon, ma anche con qualcuno che si sta spacciando per lui.

Potere dell'iper merda alla Sonic, vieni a me! XD

Detto ciò, passo subito a fornirvi la mia valutazione su questo albo. Per quanto riguarda la parte grafica, il tutto è generalmente di un livello molto molto gradevole.

Non posso però dire la stessa cosa della storia, ché non è riuscita a strapparmi più di qualche sorriso. Insomma, ciò avrà sicuramente a che fare col mio personale senso dell’umorismo, ma nel leggere non sono mai arrivato a ridere divertito.

L’albo, di formato 20x29, è composto da circa quaranta pagine, ma solo venti sono quelle destinate alla storia principale. E siccome a conti fatti il volume viene comprato per leggere le gesta dello Sfighelli, il prezzo di 5,90 € può risultare sproporzionato agli occhi del lettore medio, specie tenendo conto che forse non riderà a crepapelle.

A tal proposito avrei preferito la pubblicazione dell’intera storia in un unico volume, piuttosto che spezzata, sia per apprezzarla meglio sia per attirare anche un pubblico più qualunquista. L’edizione nel complesso l’ho trovata davvero molto curata e professionale.

Character design: 6,5
Disegni: 7
Colorazione: 7,5
Storia: 6
Edizione: 7
Coinvolgimento personale: 5
Voto finale: 6,5

A chi lo consiglio: a coloro che cercano qualcosa di divertente e a chi è appassionato di produzione non main stream.

A chi non lo consiglio: a chi ha pessimi rapporti con i piccioni.


Recensione It’s fantastic e recensione It’s problematic


Passiamo ora ad analizzare l’altra opera che ho recensito, da me etichettata, per comodità, col nome di “It’s”. 

It’s si compone, al momento, di due parti: It’s fantastic e It’s problematic. È la storia di un giovane aspirante fumettista, Jonny, che mira a fare della sua passione un lavoro. 

La storia parte su una base che mi è molto vicina, e per questo l’ho trovata immediatamente molto simpatica. Il tratto del Bagnoli poi, che si è occupato dei disegni del primo albo, è fra i miei preferiti nel panorama dei giovani fumettisti italiani, quindi è stato subito un pollice in su. 

La narrazione l’ho trovata molto gradevole, ricca di gag e citazioni al mondo del fumetto che mi hanno tenuto divertito per un bel quarto d’ora. Addirittura qualche situazione comica riesco ancora a ricordarmela bene nonostante siano passati mesi e mesi da quando l’ho letta (ad esempio, mi è rimasto impresso quando Taddeo, la spalla di Jonny, imita Hiruma di Eyeshield 21).

Non riesco però ad essere così positivo con la sua seconda parte, It’s problematic.
 
Innanzitutto il disegnatore è cambiato, si chiama Michele Righetti, e la sua resa delle tavole non è allo stesso livello di quelle del Bagnoli, poiché si capisce chiaramente che è più acerbo rispetto al primo disegnatore. 

Ciò purtroppo non riesce ad esaltare e rendere veramente divertenti le gag che ci sono nel volume. Unitamente a ciò, molte di queste non le ho trovate spassose quanto quelle presenti nella prima pubblicazione, nonostante alla storia ci sia ancora Enrico Martini. 

Inoltre il tutto, in certi punti, assume toni più seri, cosa che ha stonato con quello che io pensavo fosse lo spirito dell’opera. Insomma, questo It’s problematic non mi è piaciuto.

A sinistra il Bagnoli, a destra il Righetti.


Anche l’edizione di entrambi, analogamente a Pideon-man, è molto curata. I due numeri, di formato 14,5x21, sono composti caduno da circa quaranta pagine e sono in bianco e nero. Il primo è proposto al pubblico al prezzo di 2,5 €, mentre il secondo a 3,5 €: niente male davvero.

Visto il cambio di rotta che mi sono trovato davanti, credo sia opportuno dare due valutazioni separate.


It’s fantastic


Character design: 7

Disegni: 7

Storia: 7

Edizione: 7

Coinvolgimento personale: 7

Voto finale: 7



It’s problematic


Character design: 4

Disegni: 5

Storia: 6

Edizione: 7

Coinvolgimento personale: 5

Voto finale: 5,5

Quindi, cosa dire per concludere su It’s?

Per via del secondo numero, non mi sento di consigliare la serie a nessuno.

Al massimo, consiglio solo It’s fantastic agli estimatori delle piccole produzioni italiane, ma ovviamente si troveranno poi a leggere una storia monca. Un vero peccato. Speriamo che con un eventuale terzo numero, tutto ritorni sullo stile e la qualità del primo.

Se siete interessati a comprare le opere che vi ho recensito, potete incontrare i ragazzi della Cyrano alle principali fiere del settore oppure andare sul loro negozio online:http://shop.cyranocomics.com/



venerdì 20 febbraio 2015

Dragon Ball Z: il ritorno di F - tutto ciò che sappiamo sin ora



Il ritorno di Freezer - Poster del nuovo film

Il 18 Aprile 2015 è alle porte, e ciò porterà con sé il nuovissimo film di Dragon Ball: il ritorno di F, dove F sta per nientepopodimeno che per Freezer! Esatto, Freezer torna in vita e vorrà vendetta. Cronologicamente si pone subito dopo il film la Battaglia degli dei, in cui Goku è diventato un Super Saiyan God per fronteggiare Bills, il Dio della distruzione. Cosa ci attende in questo seguito, quindi? Andiamo con ordine.

Presenterò prima le varie novità, poi qualche curiosità e infine un riassunto di quelli che saranno i primi minuti della pellicola. Quindi siete avvisati: ci saranno spoiler! Vi dico però che non sono niente di particolare, quindi la lettura è consigliata.


Cambiamenti grafici nei protagonisti


Son Goku e Vegeta indosseranno delle nuove uniformi. Dal trailer, che vi linkero alla fine dell'articolo, si può notare come siano, ad un certo punto, in compagnia di Whis, il maestro di Bills. Forse queste sono divise speciali e loro stanno affrontano un allenamento con lui? Ancora non si sa niente a tal proposito. L'unica di cui siamo a conoscenza è, appunto, il loro aspetto.

Goku indossa una tunica molto simile a quella classica, con la sola differenza che adesso lascia il suo petto in parte scoperto e porta degli stivaletti alla Trunks. L'abito di Vegeta è un mix fra la sua battle suit e un abito alla cinese, e inoltre il suo colore è di un grigio scuro invece che blu. Infine, tutti e due hanno un simbolo spiraliforme sulle loro divise, all'altezza del cuore. Se ciò non è una novità per Goku, lo è per Vegeta (tenendo conto solo di ciò che è canonico).

Ai seguenti link potete invece vedere come si presentano gli altri personaggi.

Gohan indossa una tuta sportiva verde.
Bulma e il maestro muten (lui sempre il migliore).
Crilin si è rasato di nuovo e ora fa il poliziotto.
Freezer è circondato da un aura che ricorda quella degli dei.

Nuovi personaggi e piccole curiosità

Dopo il gatto, ce voleva er koala, dai! XD
In questa nuova pellicola sono stati introdotti due personaggi mai apparsi prima: Tagoma, lo smilzo sulla destra e Sorbet, il koala tappo sulla sinistra.
Entrambi sono soldati di Freezer e saranno proprio loro due a riportalo in vita grazie alle sfere del drago.

Non si sa ancora molto su di loro, ma conosciamo il livello di combattimento del primo, che si attesta sulla potenza dimostrata da Zarbon e Dodoria.

Passiamo ora a qualche piccola curiosità d'antipasto, prima di esaminare le cose più interessanti.

1) Questo film sarà proiettato sia in 2D che 3D. Inoltre verrà proiettata anche una versione speciale, chiamata 4DX. In pratica, in alcuni cinema, sarà possibile assistere a una versione con effetti speciali dal vivo!

2) Il soggetto della storia è ancora farina del sacco di Akira Toriyama, il papà di Dragon Ball. In aggiunta, gli elementi base di questa pellicola sarebbero dovuti apparire anche nel fumetto, cosa poi scartata.

3) Toriyama ha spiegato che il titolo deriva dal singolo "F" dei Maximum the Hormone, che conobbe proprio mentre stava pensando alla trama del film. Quindi è un omaggio nei loro confronti.

4) Freezer, alla fine del film dice testualmente "Lasciate che vi mostri la mia nuova forma/evoluzione/trasformazione".

5) Pare che Goku, almeno inizialmente, non si trasformerà in Super Saiyan per combattere contro il tiranno.

6) Tenshinhan indossa un nuovo abito, ma sempre stile cinese, e forse avrà qualche ruolo nel film.


Su che basi inizierà questo film?

La battaglia degli dei ha introdotto delle novità all'opera. Direi quindi che è bene ricordarne le fondamentali prima di proseguire:

A) I Kaioshin sono dei della creazione, mentre Bills è il Dio della distruzione.

B) Bills è capace di usare un tipo di ki (energia) chiamato ki divino, grazie al quale è stato capace di sconfiggere Goku& Co con estrema facilità nelle prime battute del film.

C) Goku diventa Super Saiyan God e ottiene la capacità di padroneggiare questo Ki. La trasformazione, che è solo temporanea, lo rende meno muscoloso e i suoi capelli e i suoi occhi diventano di color porpora. La sua aura assume inoltre toni infuocati

D) Goku non sconfigge Bills, ma riesce a fargli esaurire tutta l'energia. Questi gli rivela che Whis è molto più forte di lui e che l'universo in cui vivono è solo il settimo nei dodici universi esistenti.

I primi minuti di Revival of F!


Il 21 Febbraio è iniziata la serializzazione di un adattamento a fumetti della pellicola del film. Il disegnatore è Toyotaro, colui che si occupa dei fumetti di Dragon Ball Heroes e autore del suo fumetto, non canonico, Dragon Ball AF.

Come potete notare, il suo tratto è davvero molto simile a quello del maestro Toriyama, e già spero in una sua pubblicazione anche qui in Italia. In ogni caso, da questi è stato possibile avere un'anteprima di quello che sarà il film

Qui di seguito vi ho riassunto ciò che è stato sin ora mostrato. Per maggiori informazioni, vi consiglio di andare a questa pagina, da cui ho estrapolato le informazioni necessarie. L'unica cosa è che è in inglese, ma sono sicuro che per molti di voi non sarà affatto un problema. Detto ciò...cominciamo!

Il fumetto si apre con un flashback, in cui Freezer ricorda alcune frasi dette da Goku e Trunks. Il tiranno spaziale si risveglia poco dopo all’Inferno, intrappolato in una sorta di baccello appeso a un albero.

La scena di sposta nello spazio, a bordo di una delle navi di Freezer. Qui ci sono Sorbet e Tagoma, che decidono di andare sulla Terra intenzionati a resuscitare il loro capo.


La scena cambia ancora, e viene mostrato Gohan mostrare la piccola Pan a Piccolo, ma all'improvviso il cielo diventa scuro: i due scagnozzi di Freezer hanno trovato le sfere del drago e hanno chiesto al drago il loro desiderio. Il drago in un primo momento ha avuto delle perplessità circa la sua realizzazione, perché il corpo di Freezer era stato fatto a pezzi, e per giunta troppo tempo fa. Dopo uno scambio di battute, il drago acconsente comunque ad esaudire il desiderio e Freezer abbandona l’Inferno per essere trasportato sulla Terra…a pezzi! In qualche modo, vivo…

Traduzione: "Ma qui...dove sono/dov'è?"

I due sgherri li radunano e partono alla volta dello spazio, intenzionati a rigenerarlo con una delle loro macchine. Nel frattempo i guerrieri Z hanno avvertito la minaccia. 

Freezer viene in seguito rigenerato completamente, senza parti meccaniche e medita vendetta.

Sorbet gli fa notare che sarebbe meglio tenersi alla larga dalla Terra, poiché non è più in grado di fronteggiare i Sayan, soprattutto ora che il suo potere si è addirittura indebolito. Il tiranno resuscitato però non si abbatte, anzi. Decide di intraprendere un allenamento di quattro mesi, seriamente intenzionato a fargliela pagare a chi l’aveva sconfitto. Il capitolo si chiude con un suo sorriso malefico.

Prima di concludere, vi lascio adesso delle note interessanti, il link ad alcune pagine del fumetto e il trailer del film. Fatemi sapere tutto ciò che vi passa per la testa!

1) Nel primo film erano emersi (ulteriori) errori e incongruenze. Ad esempio, stando ai calcoli si è supposto che Videl non potesse essere incita di Pan, ma piuttosto di un altro bambino non visto alla fine del fumetto. Ora però abbiamo conferma che era Pan. Comunque, non ci si trova.

2) Nel trailer del secondo film viene visto Gohan trasformarsi in Super Saiyan: perché lo fa? (per l'ennesima volta)


3) Il Drago non si è mai posto problemi circa lo stato del corpo del defunto. Ora perché si comporta diversamente? Inoltre perché riporta in vita Freezer a pezzi se era stato polverizzato da Trunks?

4) Come possono bastare a Freezer solo quattro mesi di allenamento per fronteggiare chi è di gran lunga più avanti di lui?

5) 
Freezer, in questo primo capitolo del fumetto, nomina un discorso di suo padre, il quale una volta gli disse che nell'intero universo si sarebbe dovuto tenere lontano solo da due esseri: Bills e Majin bu. Come faceva a conoscere quest'ultimo, specie considerando che si trovava in una sfera contenitiva?

6) L'anima di Freezer non ha subito il processo di purificazione e reincarnazione perché si è preferito tenerla sotto controllo in quel baccello che vi ho mostrato prima. Come avrete certamente potuto notare, è sorvegliata a vista da un gruppetto di angeli estremamente "buffi" chiamati Angeli dell'Inferno.



EDIT: ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI!

Sono state pubblicate online anche delle bozze di tavole fatte da Toyotaro, in una delle quali pare essere confermato il fatto che Whis allenerà Goku e Vegeta! Vi lascio qui sotto la suddetta tavola e qui il link per vedere il materiale restante: http://www.saiyanisland.com/2015/02/dragon-ball-z-revival-of-f-2015-movie-manga-spoilers/





martedì 17 febbraio 2015

Katsura Akira - Recensione fumetto

Katsura Akira - Copertina originale

Cosa succede quando due grandi artisti collaborano assieme? La risposta è una sola: lo sballo. Nel volume “Katsura Akira” due celebri fumettisti, Akira Toriyama e Masakazu Katsura fondono, proprio come in una fusion dragonballiana, i loro ingegni per creare qualcosa di nuovo e inaspettato. E a mio parere molto divertente, ma andiamo con ordine.


Analisi dell'opera


“Katsura Akira – Masakazu Katsura & Akira Toriyama Short Stories” è un volumetto autoconclusivo, formato tankobon, contentente due brevi storie umoristiche, aventi entrambi protagonisti degli esseri umani che se la devono vedere con degli alieni.

Lei è la cafoncella che vi dicevo...
Nella prima, intitolata Sachie-chan Goo!, una ragazzina alquanto cafoncella verrà reclutata da degli alieni medusiformi a combattere sul loro pianeta una banda di pagliacci criminali.

Nella seconda, Jiya, un poliziotto alieno munito di esoscheletro indaga sulla Terra circa la sparizione di un suo compagno, per poi essere costretto ad affrontare una minaccia che affliggeva il nostro pianeta.

Anche se la seconda storia è leggermente più seria della prima, in realtà sono entrambe molto divertenti, spesso addirittura con velature decisamente demenziali. Si sprecano infatti sia gag in perfetto stile toriyama che quelle un po’ più piccanti, adulte, diciamo così. E a proposito di cose piccanti, qui in questo piccolo gioiellino ci sono diverse tette e culi all’aria da poter ammirare: sì, direi proprio che noi maschietti saremo sicuramente contenti di questa cosa! 



Certo, non ci saranno "meraviglie"
del genere, ma il minimo sindacale
in questo fumetto è stato ampia-
mente raggiunto, fidatevi!
Lasciando un attimo da parte le cose mondane, l’anima di questi due fumetti autoconclusivi è certamente di stampo toriyamesco, ma in realtà alla grafica c’è stato Katsura. Scordatevi il tratto tendente al realismo a cui ci ha sempre abituato il maestro, come in DNA² e Zetman . Qui usa uno stile molto più caricaturale, in Jiya addirittura alla Dragon Ball, dove è facile scambiare i suoi disegni per quelli del suo amico e collega.

Attenzione però: i disegni di Toriyama ci sono eccome. Sparsi per il volumetto ci sono gli studi sui personaggi fatti dal papà di Son Goku & Co insieme a quelli creati dal papà di Video Girl Ai, ed è stato davvero interessante poterli confrontare.



Una tavola di Jiya: qui è praticamente-
te Dragon Ball Z, ma dai!
Alla fine di tutto c’è una bella intervista, i cui i due maestri sono stati chiamati a rispondere alle domande più curiose e disparate.

L’edizione pubblicata da Star Comics si presenta al pubblico molto curata. Il volumetto possiede una sovraccoperta, come in originale, e un buon lettering. L’unica nota dolente, a mio parere ovviamente, è la sostituzione delle onomatopee nostrane con quelle giapponesi.

Katsura Akira è uscito a Novembre 2014, è composto da circa duecento pagine e costa 6 € (vabbe’, 5 e 90 per la precisione…). C’è una scritta che dice che è destinato a un pubblico adulto, ma io vi dico che non è così, ché può essere letto anche da qualsiasi giovincello/a. Certo, a patto che non si scandalizzi per un fellatio che manco si vede.

Detto ciò, vi ho parlato di tutto, senza fare spoiler, di questo fumetto. Quindi ora è il caso di tirare le somme!


E tiriamo 'ste somme, va'!


Katsura Akira è frutto di un gioco, e come tale deve essere preso. Non aspettatevi quindi niente di elaborato o sofisticato, ma se il vostro scopo è farvi due risate, allora questo volumetto farà al caso vostro.

A chi lo consiglio: ai fan dei due maestri o a chi è appassionato di fumetto giapponese in generale.
A chi non lo consiglio: a coloro che non sono fan del fumetto giapponese, e in particolare a chi è tanto puritano da non apprezzare il farsi fare fellatio (scemo lui).
Per concludere, il preludio
alla scena che vi dicevo. XD

domenica 15 febbraio 2015

Un nuovo modo di farsi pubblicità: bella roba!


Questo post non è su Yotobi, uno di quegli Youtuber che tanto stimo e seguo con piacere, ma quanto piuttosto su ciò che lui dice alla fine di questo video. Vediamolo insieme:


Dopo aver speso due parole sulla vergognosa infiltrazione del crimine organizzato in questo evento (tanto per cambiare), Yotobi, con il suo inconfondibile stile, ha fatto dell'umorismo sulla questione delle immagini promozionali dell'Expo pubblicate sulla pagina Facebook ad esso dedicato. Alla fine del video poi, fra le righe, probabilmente ha voluto anche dirci che il pubblicare quelle immagini così poco professionali sia stato un atto voluto proprio per attirare l'attenzione sull'Expo.

Forse questa è solo una cosa che ho voluto intendere io guardando il suo video, certo, ma fatto sta che credo sia plausibile che sia successa proprio questa cosa. Al di là del fatto che non riesco a capire come sia potuta succedere una cosa del genere se non sulla volontà di voler fare proprio così, questa non è la prima volta che mi capita di trovarmi davanti a situazioni di questo tipo.

Vedo infatti, sempre più spesso, che la chiacchiera, il vantarsi, un gossip o una litigata su qualcosa poi automaticamente attiri un grandissimo numero di curiosi. E questo stratagemma, a mio avviso, sta diventando un nuovo modo di fare pubblicità. Certo, non un modo ottimale di farsi pubblicità, ma comunque risulta poi, a conti fatti, una misura che riesce ad ottenere dei risultati.

Infatti, quando si fanno operazioni del genere, unitamente al gran numero di persone che si pone negativamente, poi c'è un altrettanto grande numero che si pone positivamente, a prescindere da tutto.

Facciamo un esempio: un venditore di arance viene coinvolto in una lite pubblica in cui discute con un altro venditore di arance, e questi accusa il primo di aver utilizzato arance coltivate con sostanze sospette (e io, da narratore onnisciente, vi dico che è così), fornendo pure delle prove abbastanza credibili. I curiosi si divideranno in due, cioè in quelli che valuteranno negativamente l'operato del venditore e in quelli che, fregandosene di tutto, decideranno di stare dalla sua parte. Il venditore di arance sospette avrà guadagnato, alla fine della disputa, comunque un certo numero di compratori. Bei fatti.
Proseguendo questo discorso, inoltre, il contrapporre pubblicamente tesi a favore o contro una determinata cosa, crea invevitabilmente effetti virali su Internet o in televisione. Bei fatti anche questi.

Dopo questa breve panoramica su questo fenomeno, darò una mia opinione.

Ci sono persone ciniche e senza scrupoli che sono convinte che noi siamo solo tante mucche da mungere e il fine, nella loro logica, giustifica i mezzi.
Io però non  ritengo le persone delle stupide mucche da mungere, e sulla base di questo il fine non può essere giustificato. Ogni qual volta mi trovo di fronte ad episodi del genere, cerco di limitarli ignorandoli quanto più possibile, ma purtroppo mi rendo conto che, per forza di cose, mi trovo costretto a parlarne. Bel circolo vizioso, tutto a vantaggio di ciò che in realtà vorrei proprio che non si calcolasse neanche di striscio.

Quale potrebbe essere quindi la soluzione? L'unica cosa che mi vien da pensare è che tutti, unitamente, dovremmo fare fronte comune verso chi ci ritiene dei polli e ignorare completamente forme di pubblicità subdole come queste. Ma sarà fattibile? Sarà la giusta via da seguire?

La vostra idea in merito qual è? Pensate che sia tutto normale o che stiamo andando sempre più alla deriva?

venerdì 13 febbraio 2015

Le mie considerazioni su Sio

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Da qualche giorno, le discussioni sul nuovo corso di Dylan Dog sono state sostituite da un gran parlare su un altro prodotto, sempre di origine italiana: Scottecs Magazine, edito dalla Shockdom Edizioni.
In poche parole altro non è che una pubblicazione cartacea dei fumetti creati da Sio  destinata all'edicola. Ma chi è questo figuro, vi starete chiedendo?

In tutta sincerità, nonostante egli abbia migliaia e migliaia di fan, fino all’altroieri ero fra quelli che non l’avevano mai sentito nominare. Una ricerca su Internet ha colmato subito la mia ignoranza, e scopro che è un autore che da qualche anno pubblica sul web fumetti e videofumetti demenziali.



Qui di seguito i link agli spazi online di Sio:
Pagina Facebook
Canale Youtube
Canale Youtube di Scottecs

Qui un link per approfondire la faccenda:
http://www.lospaziobianco.it/141081-fenomeno-scottecs-megazine-potere-web


Il successo, prima in termini di notorietà e poi di vendite, ha sollevato un bel polverone di animate diatribe fra gli appassionati di fumetti.
Si son susseguite opinioni come: Scottecs non può essere considerato un fumetto,  fa schifo, è qualcosa di dannoso, è una pubblicazione che distrugge l’editoria a fumetti, costa troppo, etc.

La mia opinione su questa faccenda da un lato difende questo autoredall'altro mira a voler mettere in risalto i veri problemi su cui dovremmo riflettere


EDIT AGOSTO 2015: da oggi è disponibile la versione video di questo articolo.



- Scottecs non è un fumetto?

Lo scopo di un fumetto è raccontare una storia, che può essere una vicenda, una cronaca, un fatto o una gag. Sulla semplice base di ciò, sì, i fumetti di Sio sono a pieno titolo fumetti, punto. Possiamo poi certamente parlare se faccia divertire o meno (a me davvero poco), ma questa è un’altra questione.


Ad esser franco, ecco una di quelle vignette che non ho capito...


- Scottecs fa schifo (in termini grafici)?
Certo, è buffa, ma per me è 'sta vignetta che cmq fa "vomitare".

1) Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace: anche qui non c’è molto su cui discutere.

2) Come detto prima, la funzione madre di un fumetto è appunto quella di raccontare un fatto. Il disegno è il mezzo tramite il quale, nel fumetto, si racconta. Fintantoché questo assolve il suo compito, il fumetto si può chiamare fumetto. Se poi viene utilizzato un tipo di tratto piuttosto che un altro per raccontare qualcosa, il fatto che possa piacere o meno è una questione che ha a che fare coi gusti personali e di come pensiamo debba essere fatta una determinata cosa.

In parole povere, su questo aspetto tutta la polemica è: i disegni di Sio sono disegni da bambino dell’asilo e hanno più considerazione di un “bel disegno” fatto da qualcuno che ha studiato in una scuola o che è un esperto nel campo del fumetto. Siccome “fanno schifo”, non dovrebbero avere così successo. E i fumetti “disegnati bene” dovrebbero vendere tantissimo, perché fatti con maestria.

Qui ci sono due errori. Il primo è stabilire un assoluto per il quale qualcosa faccia schifo. Il secondo è non tenere conto dello scopo dei suoi fumetti. Lo scopo dei fumetti di Sio è (provare) a far divertire. Il suo successo non è da imputare a manovre politico-mafiose da serie televisiva, ma deriva dal semplice fatto che…Sio piace agli italiani, niente di più e niente di meno.

Siccome il suo scopo è divertire, una gag può benissimo essere raccontata con tratti così infantili (penso che ciò sia una cosa comunemente accettata) . E proprio in virtù di questo suo tratto, riesce a farsi capire da un numero elevatissimo di persone. Facciamo una equazione: il tratto di Sio sta a un testo facile da leggere, così come il tratto di un Serpieri sta a un decreto legge (o quasi). I fumetti di Sio vengono poi prodotti molto velocemente, e ciò soddisfa la fame di essere intrattenuto dell’italiano medio, laddove invece quest’ultimo, solo per provare a leggere qualcosa di più elaborato e ricercato è costretto ad aspettare molto tempo. C'è da dire inoltre che le vignette di Sio le può pure leggere gratis.

Ricapitolando, Sio piace perché:

1) L’italiano medio lo reputa divertente.
2) L’italiano medio riesce a capire ciò che vuol raccontare.
3) L’italiano medio può essere sfamato di nuove gag a un ritmo molto veloce.
4) I suoi fumetti e videofumetti sono perlopiù gratis.


- Scottecs è qualcosa di dannoso ed è un male per l’editoria a fumetti italiana?


A) Il modello economico in cui viviamo se ne frega altamente di ciò che è giusto o no: l’importante è fare cassa. Si reputa che Sio possa vendere? Bene, si pubblica e chi se ne importa. Gli unici limiti sono dettati dalla legge, al di fuori di questa la cosa essenziale è, appunto, fare soldi.
Che nessuno si offenda, ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma la realtà dei fatti è palesemente questa. Ragioniamo sull'aspetto di questo sistema, piuttosto che su Sio.

B) Non è certamente Sio la causa della crisi dell’editoria a fumetti italiana e non vedo come possa rappresentare il male. Complice la crisi economica, il mondo del fumetto italiano è in crisi solo perché non sa essere competitivo, perché manca di idee, perché si limita ad importare prodotti e perché troppo attaccato a modelli che andavano bene anni va, non adesso. C’è chi sembra averlo capito (come Bonelli o la stessa Schockdom), ma tutti gli altri non mi hanno dato questa impressione.

C) Sio è dannoso? Se la la comicità demenziale è un danno, allora bisognerebbe bandire pure, per dire, Frank Matano.


- Sio abbassa il livello culturale medio circa i fumetti?

Non credo.

1) Non è detto che chi legge Sio poi non legga qualcosa di più ricercato. Insomma, facciamo un esempio buffo: c'è gente che tracanna video porno, ma non è detto che poi non possa vedere film di diversa natura. Suvvia.

2) Sio riempe quel blocco di intrattenimento chiamato “comicità demenziale”. Attira, con quel poco che gli basta, un gran numero di lettori, sia che essi siano casual che non. Se gli altri non sanno riempire blocchi più sofisticati e non sanno attirare l’attenzione su di questi, il problema non è Sio, ma il sistema Italia nel suo complesso. Tant'è che questo aspetto della questione è strettamente correlato al calo dell’interesse verso la lettura, laddove il sistema scolastico - educativo in generale ha pure parecchie falle. Se qualcuno ci vuole ignoranti e manovrabili, o ci rende tali, di certo non dobbiamo mettere in croce un povero cristo che fa fumetti demenziali, quanto piuttosto chi favorisce questo stato stagnante di cose.

Dulcis in fundo, in estrema sintesi il mio pensiero attuale su questa questione è il seguente: i fumetti di Sio sono fumetti e non sono la causa della crisi del fumetto in Italia. La vera causa è il sistema generale, che a mio avviso deve essere assolutamente cambiato in qualcosa di più giusto, fertile e sostenibile.

domenica 8 febbraio 2015

Radio2 parla di Golem

Il titolo provvisorio di Golem era "Il bambino
che dormiva troppo poco"
La produzione japstyle italiana è sempre stata un po' una produzione fumettistica "fantasma". Però le cose stanno piano piano cambiando, e a testimonianza di ciò oggi vi segnalo una notizia che farà piacere a molti. Radio2, trasmissione radiofonica della RAI, ieri ha parlato di Golem, un fumetto autoriale (non chiamatelo Graphic Novel!) di Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ.

Lungi da me disquisire sulla pronuncia di questo codesto strambo nome d'arte (ancora devo capire bene se si dice "Lorenz" o "Elleerreennezeta" XD), quello che è doveroso sottolineare è che qualcuno di abbastanza grosso ha dato risalto a un fumetto japstyle.



Potete risentire la trasmissione al link seguente:
http://www.radio2.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-dfe9887a-3dfa-445c-a688-be9d1eba8b45.html


Se non conoscete Golem, vi do qualche info del caso: Golem è un fumetto edito dalla Bao Publishing, è completamente a colori e costa 25 €.

Già, "ammazza"! 25 dobloni europei: l'unico ostacolo che frappone me e questo fumetto, motivo che mi impedisce di recensirlo. Ma, cavolo, 25 euro prima poi dovrei riuscire a raccattarli e quindi prima o poi (molto prima o poi) dovrebbe arrivare anche la mia recensione.

Nel frattempo, date una mano a Lorenzo e spammate sulle vostre bacheche qualcosina di Golem, su: quello non costa mica 25 €!

venerdì 6 febbraio 2015

Apre il blog di Davide Della Via!

Salute a tutti, miei carissimi visitatori,
vi do il benvenuto sul mio blog. Questo sarà un spazio in cui pubblicherò tutto ciò che mi passa per la testa e che ha a che fare col sottoscritto. Sono un fumettista e uno scrittore, ma, per farla breve, preferisco definirmi "narratore". Ecco quello che ho in mente di scrivere:
  • Articoli sulla produzione fumettistica japstyle
  • Articoli sul mondo dei libri, dei fumetti e dei videogiochi
  • Materiale legato ai miei disegni e ai miei fumetti
  • Un romanzo fantasy a puntate
Vi invito quindi a seguirmi, perché vorrei proporvi davvero tantissime cose e sarei felicissimo se poteste seguirmi lungo il mio tragitto, lungo "la mia via".

Salutissimi

- Davide Della Via