venerdì 27 marzo 2015

Recensione L’ultimo lupo - Il Totem Del Lupo

Oh baldi giovani, oggi vi porto la mia recensione de Il Totem del Lupo, libro da cui è stato tratto il film L’ultimo Lupo.
Prima di iniziare vi segnalo solo che le recentissime edizioni, per sfruttare il probabile successo della pellicola, sono state intitolate col nome del film e non con quello originale. Sappiate comunque che stiamo parlando dello stesso testo. 


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Introduzione

Amate gli animali, e in particolare i cani?
Provate ammirazione verso la fierezza che mostrano creature selvagge come i lupi?
Benissimo, ragazzi! Allora Il Totem del Lupo è proprio il libro che fa per voi, e ora vi spiego il perché.

Il Totem del Lupo è un testo di oltre seicento pagine, ed è a metà fra un romanzo e un saggio (sia antropologico che naturalistico).

Vede come protagonista il giovane studente Chen Zhen (si pronuncia “Chen Jen”) che, negli anni Sessanta del secolo scorso, viene mandato coercitivamente dal Governo Cinese in Mongolia Interna, per stare a contatto con le popolazioni rurali del posto, affinché faccia suo “lo spirito pratico che tanto era manchevole negli intellettuali cinesi” (secondo Mao).
Qui entrerà in contatto con la cultura mongola; una cultura secolare, mistica e che mostra grande riverenza verso la figura del lupo, un animale visto non solo come un esempio da seguire ma anche proprio come una vera e propria divinità.
Affascinato da questo animale, che prima considerava totalmente malevolo, deciderà di allevare un cucciolo di lupo, e ciò sarà per lui una esperienza da cui ne uscirà profondamente cambiato alla fine della vicenda.

Analisi del libro

Prima dicevo che il testo è in parte un saggio, e ora vi spiego come mai.

Le vicende di Chen Zhen sono infatti colme di trattazioni e spiegazioni circa gli usi e costumi mongoli, e ovviamente è ricchissimo anche di tantissime credenze legate alla figura del lupo. Quest’anima saggistica è, a mio avviso, la caratteristica più importante e interessante di questo romanzo, che non risulta mai noioso o prolisso.

Inoltre, fra le righe è possibile leggere una palese critica alla società cinese, definita, secondo una metafora, una società di pecore ammaestrate e in totale contrapposizione a quelle società del loro passato che possedevano più “lupicità” di oggi.

Per Jiang Rong infatti, l’autore del libro, ai cinesi manca fierezza, decisione e indole combattiva; e gli manca anche il buon senso, visto che lo scrittore ha voluto scoccare loro qualche frecciatina anche sul tema della desertificazione legato allo sfruttamento eccessivo dei terreni.

Dulcis in fundo

Il Totem del Lupo è un trattato romanzato di una cultura, quella cinese, molto lontana geograficamente ma con cui abbiamo sempre più a che fare. La sua lettura può rappresentare un ottimo primo approccio per chi è digiuno di cultura sinica e soddisfare la fame di curiosità di chi è invece cultore dell’Oriente in generale. 

In aggiunta è un libro da cui il lettore, analogamente al protagonista del racconto, può trarre degli insegnamenti inaspettati da un animale di una potenza e una intelligenza decisamente sottovalutata da sempre, tanto in Occidente quanto in Cina.

Il Totem del Lupo è uno dei testi che occupa, bello in mostra, una delle prime posizioni nella mia libreria e quindi non posso che consigliarlo a tutti.

Per maggiori approfondimenti circa Il Totem del Lupo, vi consiglio la lettura di questo esauriente articolo, scritto dalle traduttrici italiane:
http://www.tuttocina.it/fdo/totemlupo.htm#.VRBbT_yG9qI

Per chiudere l’articolo, vi lascio qui di seguito il trailer alla recente trasposizione cinematografica, chiamata L’ultimo Lupo.
Ovviamente, appena uscirà, io sarò in prima fila, e spero che lo sarete anche voi con me.








martedì 10 marzo 2015

Final Fantasy X - Doppiaggio italiano!

Era grosso modo l'estate del 2002 e giocavo ad uno dei miei videogiochi preferiti: Final Fantasy X.
Per l'epoca, una grafica spaccamascella, delle musiche indimenticabili e una storia veramente appassionante. Uno di quei titoli che per forza di cose doveva entrare nella storia videoludica.

Aveva soltanto un neo a mio parere: non era doppiato in italiano!

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Ancora oggi, quando ci penso, mi domando come mai giochi del calibro di Final Fantasy non siano mai stati doppiati in italiano. Specie contando che noi, proprio qui nel nostro Paese, vantiamo un cast di doppiatori professionisti di altissimo livello. Secondo me, il migliore al mondo oserei dire.

Col passare degli anni sempre più videogiochi sono stati doppiati nella nostra lingua, ma titoli come FF XIII e la recente riedizione in HD proprio del decimo titolo della saga non hanno beneficiato di un doppiaggio nella lingua nostrana.

A ovviare a ciò però, ci ha pensato un gruppo di ragazzi e ragazze, che ha deciso di gettarsi nell'impresa di doppiare per intero tutto Final Fantasy X!

Ma attenzione! Non è un lavoro dilettantistico. Al progetto lavorano professionisti e nuove voce affacciate da poco nel mondo professionale! Ricordiamo ad esempio due doppiatori in particolare, coloro che saranno le voci di Tidus e Yuna: Andrea Rotolo (Ringo ragazzo nel videofumetto "Orfani", andato in onda su Rai 4) e Chiara Preziosi (qualcuno se la ricorderà, ad esempio, per aver doppiato Giada nella serie animata "White" di Angela Vianello). Chi naviga su Youtube probabilmente li assocerà anche al canale "Ora doppiamo stronzate", di cui sono appunto membri.

Con Andrea avevo già collaborato per un progetto legato a Doraetos, e così, non appena ho saputo la data dell'uscita del primo episodio, ho deciso di dar loro man forte. Insomma, questo fatto del  mancato doppiaggio dei FF mi è sempre rimasto sullo stomaco, e quindi sarò ben lieto di aggiornarvi personalmente circa questo progetto.

Ah, dicevo: l'uscita del primo episodio è stata fissata per il 30 di Marzo. Manca davvero pochissimo!






martedì 3 marzo 2015

DBZ Revival of F - Rivelata la nuova forma di Freezer!

Proprio stamattina la Toei Animation ha rilasciato un nuovissimo trailer del nuovo film di Dragon Ball, in cui si può chiaramente vedere la nuova forma di Freezer!

Vi lascio qui di seguito il video, ma vi avverto: oltre alla nuova evoluzione di Freezer, viene mostrata la comparsa di un inaspettato personaggio già apparso nella serie. Quindi, ce son spoiler, raga'!

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Clicca sull'immagine per visualizzare il nuovo trailer di Revival of F!

Bene, detto ciò, da qui in poi lascerò alcune news e i miei pareri su questo trailer.

1) Lucky Red ha confermato l'acquisizione dei diritti di questo nuovo film, ma non si sa ancora quando verrà proiettato in Italia.

2) Il primo capitolo del fumetto è stato tradotto in italiano. Lo trovate sulla pagina FB del Team Saiyajin. Mi raccomando, lasciate loro un mi piace, è il minimo che possiate fare per supportare il loro lavoro.

3) A questa pagina trovate la traduzione del suddetto trailer: http://dragonballteamsaiyan.forumfree.it/?t=70423023

Passo ora alle considerazioni personali. Quindi SPOILER DA QUI IN AVANTI!

A) La nuova forma di Freezer fa cagare. Okay, forse esagero a dire così, alla fine sto scherzando ma...davvero non mi piace. A parte che mi sembra alquanto cafona (insomma, se chiama pure Golden Freezer...) ma poi non aggiunge niente di nuovo alla sua forma precedente. Insomma, qualcosa di più elaborato e di miglior gusto la si poteva pure fare, e che cacchio.

B) La traccia principale del film non mi ispira per niente, a differenza di come è stato con Hero...

C) Ho apprezzato la comparsa di Jaco: chissà che ruolo avrà nel film!

domenica 1 marzo 2015

Mattinata al museo di Capodimonte

Ingresso del Museo di Capodimonte
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- Bene, domenica Primo marzo visiterò il Museo di Capodimonte! -
Una bella mattina di qualche giorno prima, avevo preso questa decisione. Sì, perché per il mio romanzo fantasy ho ritenuto necessario dover fare delle ricerche approfondite dal vivo circa l'architettura e gli ambienti del XVIII secolo.

In realtà c'ero già stato quando frequentavo le superiori. Una delle mie professoresse organizzò una visita guidata, ma...circa quella, non ricordavo quasi nulla, se non un certo senso di noia. Qualche anno più tardi avrei passato alcune giornate proprio lì davanti ad allenarmi nelle arti marziali, ma quel palazzone per me era indifferente. Strano a dirsi, perché man mano che mi inoltravo fra le varie sale, la mia curiosità e la mia meraviglia crescevano.

Una delle foto "strane" che ho scattato: un bellissimo drappeggio
di tende azzurre e bordò che adornavano una enorme finestrata.
Evidentemente ciò era dipeso dal fatto che allora non mi interessavano per niente cose del genere, mentre adesso, oltre ad aver affinato il mio senso artistico, ho scoperto che tutto ciò è cambiato, che provo davvero molto interesse per questo tipo di cose.

Agli occhi degli altri visitatori, devo essere sembrato un giapponese con la sindrome di Peter Pan. Infatti ho fatto foto anche alle cose meno "gettonate" (passatemi il termine) come tende, divani e sedie. E ascoltavo qualche lezione di alcuni professori che insegnavano a delle scolaresche qualcosa circa un quadro, le porcellane o una statua in marmo.

Busto del papa Paolo III (credo). Mi ha colpito il realismo,
e anche le varie rifiniture presenti sul suo vestito.


In parte ho rimpianto quei tempi, o meglio...ho convenuto che di molte visite didattiche a cui ho partecipato mi è rimasto praticamente niente e che sia stato tempo sprecato. Insomma, ripeto, riesco ad apprezzarle solo oggi, e mi chiedo se sia giusto organizzarle e se non sia piuttosto preferibile far scegliere al singolo studente cosa visitare. Infatti, i bambini che ho avuto modo di osservare erano annoiati quanto probabilmente ero annoiato io. E al professore, avrei invece voluto fare io qualche domanda! XD
Ecco, insomma, con "rimpianto" intendo che avrei potuto giovare delle conoscenze dei prof con la testa di adesso, e non allora quando pensavo a tutt'altro genere di cose.


Crocifissione - Masaccio

Comunque, a proposito della parola "singolo", sono andato da solo, e di ciò sono felice. Non avere compagnia spesso e volentieri ti fa immergere completamente in quello che fai, e puoi andare ai tuoi ritmi e di conseguenza pure rilassarti.

Ho avuto quindi modo di ammirare con molta calma tutta una serie di meravigliose opere artistiche che ospitava la collezione di Capodimonte, come la Crocifissione di Masaccio, il Danae di Tiziano e la Flagellazione di Cristo del Caravaggio.

Crocifissione di Cristo - Caravaggio

Un senso di sincero stupore mi ha colto quando ho avuto modo di adocchiare quest'ultimo in lontananza: infatti, non mi sembrava un'opera d'arte, bensì una persona in carne ed ossa! E l'effetto non è svanito neanche quando mi ci sono avvicinato completamente.

E una sensazione simile l'ho avvertita anche nella Sala degli Arazzi, guardando dritto negli occhi la rappresentazione di un cavallo in corsa: anche questo sembrava vivo, il suo sguardo sembrava vero!


Tutte queste opere erano inserite in saloni molto sontuosi, spaziosi, che ti facevano sentire piccolo piccolo per quanto erano ampi. Esempi sono il Salone Camuccini e la Sala delle Feste.

Salone delle Feste

All'intero di questi spazi erano presenti anche vari utensili preziosi, come candelabri, orologi e specchi. Di tanto in tanto vi si trovavano immersi, un po' come se congelati dal tempo, delle statue in marmo quasi "più vive dei vivi". La seguente ne è un esempio, ma non so se abbia un nome.

Giovane donzella con fiorenti tettine da fori.
Vi erano anche esposizioni di oggettistica varia dell'epoca: bicchieri, anfore, statuine, monete, spade, soprammobili di diversa forma e natura. Uno in particolare mi ha sorpreso, una di quelle cose che ognuno di noi vorrebbe tanto avere sulla propria scrivania! XD

Sarà...una trappola per mosche?
Ho concluso la mia visita passando per un salone dedicato all'arte contemporanea. Purtroppo però...questo è un tipo di arte che non riesco ancora a capire bene, quindi ho fatto il giro molto velocemente. Chissà, magari fra qualche decina d'anni potrei ricredermi!

In ogni caso, una volta uscito dal museo ho sentito il bisogno di sedermi su una panchina e mettermi un po' a disegnare ciò che avevo di fronte: credo che sia stato l'effetto di cotanta arte, ahah!

Infine, un piccolo aneddoto un po' strano: sulla via del ritorno, avevo deciso di inoltrarmi per un sentiero isolato e immerso nella natura. D'un tratto ho visto dritto davanti a me un gatto nero, che mi guardava fisso fisso. Mentre io continuavo a camminare verso di lui, a un certo punto, ha deciso di camminare verso di me. L'effetto che ho provato era proprio come vedere la propria immagine speculare allo specchio. Poi ci siamo trovati faccia a faccia. Pensavo facesse qualcosa e invece si è messo lì, ad osservarmi attentamente. Mi scrutava, mi guardava attentamente... però non faceva altro! Allorché me ne sono andato per i fatti miei. Un mio amico mi ha detto che magari ho visto "la mia anima che mi veniva incontro", ma...un gatto nero? Ma se mi sento molto più affine ai cani! XD Vabbe', dai...

Comunque, per concludere il post spendo due parole su due cosucce:

1) Questa visita, grazie a un decreto statale, è stata gratuita. Ottima iniziativa, che viene incontro a tanti giovani come me. Mi chiedo solo se riescano a fare cassa, visto che l'affluenza è stata comunque molto buona.

2) Purtroppo c'è da dire che...di giovani ne ho visti pochissimi. Con tutto rispetto parlando, ho visto solo vagonate e vagonate di anziani. Penso che ci sia bisogno di fare molto di più che mettere semplicemente l'ingresso gratuito per attirare un pubblico meno avanti con gli anni.

Detto ciò, vi dico che ho già stabilito le mie prossime tappe, ma non so ancora a quale darò la precedenza: il palazzo reale di Napoli e la Reggia di Caserta!

Non vedo già l'ora.