giovedì 17 settembre 2015

Il Romanzo Fumettato - Metà Romanzo, metà fumetto!




The story of Naja verrà sviluppata in due forme: la principale sotto forma di romanzo vero e proprio e la seconda come romanzo fumettato.

Romanzo fumettato è un termine di mia invenzione (almeno così mi suggerisce Google, quindi nel caso prendetevela con lui) per indicare opere come la versione di The Story of Naja il cui primo capitolo verrà pubblicato sul numero 9 di Doraetos Manga.

Inventare questo termine è stato strettamente necessario, poiché a quanto pare sin ora prodotti come questo non hanno ricevuto una vera e propria etichettatura.
Ad esempio, Havoc e Malice di Chris Wooding sono due romanzi al cui interno sono state inserite sequenze di tavole a fumetti, ma questi due lavori sono stati etichettati semplicemente come “a half-comic and half-novel book”, cioè libri a metà fra fumetto e romanzo: una definizione decisamente grossolana e difficile da tenere a mente.




In Italia, la serie Gol! di Luigi Garlando (Piemme Editore) rappresenta un altro caso di romanzo fumettato: in certi punti delle parti in prosa, sia esse dialogate o non, vengono accostate sequenza di vignette; la sensazione che si ha è che si continui a leggere normalmente il romanzo, poiché il racconto viene coadiuvato dalle immagini. Per capire meglio cosa si intende, uno sguardo alle immagini che seguono varrà più di mille parole. 






Però Gol!, nonostante la sua apparenza, viene etichettato perlopiù come una serie di libri di narrativa.


Quando ho progettato The Story of Naja non sapevo minimamente che esistessero prodotti del genere, complice il fatto che sono esigui e che, appunto, mal categorizzati.

Però già molto prima della loro scoperta, il mio romanzo fumettato presentava sotto forma di progetto degli elementi (penso) unici e/o di natura differente rispetto a quelli delle opere su citate.

La versione romanzo fumettato di The Story of Naja presenta infatti le seguenti caratteristiche:

1) Alcune parti dialogate, siano esse inserite all’interno del racconto o non, si presentano sotto forma di primi piani dei personaggi che dialogano fra di loro utilizzando le classiche nuvolette dei fumetti. Lo spunto per questa idea è di derivazione da numerosi videogiochi, specie quelli chiamati Visual Novel e quelli della serie Tales of.

2) In determinate parti del racconto, la prosa è sostituita con sequenze di tavole di fumetto, che hanno la funzione di rappresentare momenti importanti della storia. All’attento lettore non sarà sfuggita l’analogia con i filmati in computer grafica degli RPG delle passate generazioni videoludiche, osservazione giustissima poiché l’idea è nata proprio prendendo spunto da quei filmati. Le pagine fumettate non supereranno mai in numero quelle in prosa, e nel mio caso si limiteranno sempre a sequenze di circa dieci pagine. In totale inoltre, per singolo volume, saranno comunque in numero esiguo. Ad esempio, per il primo volume ho progettato tre sequenze fumettate principali.

3) L’opera è disseminata da classiche illustrazioni, che descrivono frangenti particolari vissuti dai personaggi.

4) In alcune parti viene segnalato che contemporaneamente al fatto narrato si sta svolgendo un altro evento, che viene chiamato “Evento Bonus Contemporaneo”; siccome rappresenta materiale extra, slegato dalla trama principale, non può essere classificato come un semplice cambio di punto di vista. Gli EBC, siano essi in forma scritta o in forma disegnata, verranno pubblicati alla fine di un eventuale volume carteceo e/o alla fine dei capitoli pubblicati online sui miei blog, etc. Gli EBC prendono spunto dagli ETR di Final Fantasy IX, con cui condivide analogo funzionamento.


Detto ciò, mi si potrebbe chiedere: come mai, tu fumettista, hai deciso non solo di scrivere un romanzo ma addirittura di inventarti questa formula del romanzo fumettato?

Il motivo nasce dalla presa di consapevolezza che la mia capacità del disegno è piuttosto limitata rispetto alla mia creatività: ho ritenuto che fossi ancora troppo lento, secondo i miei propositi, per realizzare un vero e proprio fumetto ma è anche vero che tutta la storia che avevo in mente voleva venire alla luce come un bambino alla fine della gravidanza: dovevo proprio trovare un modo per far nascere "'stu criature".

Ho deciso quindi di utilizzare due format che facessero al caso mio, il romanzo e il romanzo fumettato appunto.

Il primo darà libero sfogo alla mia fantasia, permettendomi di creare contenuto fruibile in maniera molto veloce, mentre il secondo soddisferà più che altro il mio personale desiderio di dare una forma a tutto quello che ho immaginato.

Per ragioni puramente commerciali e per motivi legati ai tempi di produzione, il romanzo avrà ovviamente precedenza sul secondo, che sarà semplicemente da inquadrare come “la versione di Della Via di The Story of Naja”. 

Così facendo non metterò nessun paletto ad eventuali editori che volessero affiancarmi un illustratore che secondo loro potrebbe essere più appetibile per il grande pubblico.

Di fatti, so benissimo che il mio segno (soprattutto perché japstyle) potrebbe non attirare tutti, e quindi ho pensato che fosse il caso di non chiudersi ad altre possibilità: in fin dei conti, il cuore dell’opera è il racconto stesso, certo non l’apparenza.


Per concludere, ho un’ultima cosa da dire a voi lettori.

Certo, io sono nato come fumettista ma nel mio percorso di studi ho studiato molto anche tanti altri media come videogiochi, film e, appunto, romanzi. Non sarò certamente il nuovo Stephen King della situazione e, soprattutto, non sono ancora ben conscio del punto di equilibrio fra immagini e prosa che ci deve essere all'interno di un romanzo fumettato,  ma sappiate che non ho improvvisato nulla, che ho studiato molto e che continuerò indefessamente a farlo, per offrivi un prodotto sempre migliore, tanto per voi quanto per me. E ovviamente l'apertura alle vostre osservazioni da parte mia è cosa praticamente da dare per scontato.

Con queste parole, vi ringrazio dell'attenzione e mi auguro che il primo capitolo di The Story of Naja sia di vostro gradimento.

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