martedì 2 agosto 2016

La storia di Nagia: informazioni sul numero 1

Salve a tutti, amici.

Tramite questo post voglio aggiornarvi sul numero 1 de  La Storia di Nagia. Come già suggerisce il titolo che vi sto proponendo adesso, in italiano invece che in inglese, diversi saranno i cambiamenti rispetto a quanto visto nel numero 0.

Infatti, oltre alla revisione delle parti già scritte, sto lavorando affinché in generale tutto risulti più semplice e scorrevole. Ad esempio, il cambiamento da Naja a Nagia è da vedersi in tal senso: troppe persone pronunciavano il nome della protagonista Naia. E vi anticipo anche che ci sarà un piccolo cambio di vestiario.

Maggiori dettagli vi verranno forniti fra circa un mesetto.

Per il momento comunico quanto segue: ho deciso che La Storia di Nagia non verrà portata avanti sotto forma di romanzo fumettato.

La formula principale sarà quella di semplice romanzo, a cui verrà affiancata una sua versione a fumetti. Sì, avete letto bene, ci sarà il fumetto di Nagia.

Tutto questo per i seguenti motivi:

1) Nonostante al Comicon abbia riscosso un successo notevole, non ho voglia di combattere per promuovere una formula nuova quale è quella del romanzo fumettato, che destinerò eventualmente a spin off, altri racconti, etc. Detta in altre parole, oltre a promuovere la mia opera non voglio pensare a convincere la gente della bontà di questo modo di raccontare.

Ciò che ho notato, infatti, è che chi di solito legge fumetti i romanzi non li compra a prescindere, mentre chi legge romanzi non sempre vede di buon occhio una prosa illustrata. Quindi, tanto vale perseguire la strada del romanzo, che potenzialmente è più redditizia rispetto a quella del fumetto e fornire una versione a fumetti per chi preferisce quest'ultimo genere di produzione.

2) Io nasco come fumettista, e proprio non ce l'ho fatta a reprimere il mio desiderio di disegnare per intero la mia storia. Ma sarà un progetto fatto unicamente per me e per chi avrà la pazienza di seguirlo. Questo perché, lavorando da solo, il tempo per la sua produzione sarà quello che è (attualmente ci sto lavorando la sera, per due, tre orette; il resto del tempo lo dedico alla versione romanzo e a progetti collaterali).

Inoltre, ho molta più speranza di guadagnare bene (anzi, tanto da potermi permettere di mangiare, ad essere precisi) e ricevere delle proposte dall'estero con la formula del romanzo rispetto a quella del fumetto. E per me che sogno un adattamento animato per la mia opera, o addirittura dei film, sento che questa è la scelta giusta.

3) Così è tutto più facile da impaginare.

Per quanto riguarda il numero 0, ho deciso anche che alle prossime fiere che parteciperò (e online) verrà venduto al prezzo di 1 €, perché ormai mancano solo poche copie ed è mia intenzione levarle da mezzo.

In aggiunta, comunico questo: tutti coloro che hanno acquistato o acquisteranno il numero 0 avranno diritto a uno bello sconto sul prezzo di copertina del numero 1.

That' all my friends. Ovviamente solo per il momento, perché tanto, ma davvero tanto bolle in pentola.

PS: tutti i capitoli sin ora pubblicati sono stati cancellati dalla rete. Ciò perché ho notato che il fornire materiale gratis, anzi così tanto materiale gratis, non ha avuto lo stesso risultato rispetto a quanto mi aspettavo. La cosa può funzionare per i fumetti, non tanto per i romanzi, questo ho scoperto.

2 commenti:

  1. All'inizio pensavo avessi sbagliato a scrivere il nome di Naja e invece...! XD
    In ogni modo vuoi fare la traduzione inglese del tuo romanzo davvero? Ma come farai con le traduzioni? Alla fine è un po' più complicato di un fumetto perché c'è senza dubbio più roba da tradurre... :o

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    1. ... e invece ho dovuto optare per Nagia XD Teoricamente, se tutti pronunciano bene Luigia, non dovrebbero sussistere problemi per Nagia. Cioè, con Naja 9/10 lo pronunciavano Naia... XD

      Per quanto riguarda la traduzione, io spero che sia una faccenda di cui si farà carico un eventuale editore (scritto il numero 1 mi metterò alla loro ricerca), perché il mio desiderio in realtà è semplicemente quello di scrivere e disegnare, non di occuparmi d'altro.

      Comunque mal che vada, potrei provare a raccogliere fondi per stampa, traduzione, etc tramite un crowdfunding. Vediamo un po' come si svilupperà la cosa.

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